
(METEOGIORNALE.IT) New York, conosciuta come la città che non dorme mai, affronta un nuovo tipo di sonno: quello imposto dal fumo degli incendi nel Canada. Le strade normalmente frenetiche della metropoli sono state avvolte da un manto di fumo che ha trasformato il cielo in una tavolozza di colori apocalittici.
Un fenomeno meteorologico senza precedenti
Il fumo proveniente da incendi centinaia di miglia a Nord, che ha trasformato New York in una scena di inquietante oscurità mercoledì 7 giugno, è arrivato come se provenisse da un edificio in fiamme a pochi isolati di distanza, drappeggiando la città in una tonalità arancio-grigia spessa e ultraterrena. L’aria era pervasa dall’odore acre di un falò. Questo non era nebbia, né nebbia, né realmente meteo – era qualcosa di nuovo anche per i veterani newyorkesi.
Le luci dei fari si accendevano a mezzogiorno, mentre gli autisti lottavano per vedere. I lampioni si accendevano automaticamente. I marciapiedi estivi affollati, le cui ombre di mezzogiorno erano sfocate, si svuotavano gradualmente.
Reazioni
Il sindaco Eric Adams, in una conferenza stampa, ha dato voce al modo in cui molti newyorkesi probabilmente si sentivano quando uscivano: “Che diavolo è questo?” I leader della città hanno esortato alla cautela e a evitare l’aperto, e la reazione è stata rapida.
Utilizzo della mascherina
Il fumo e il calo della qualità dell’aria hanno risvegliato scene familiari dal lockdown della pandemia nel marzo 2020, e con esse, una sensazione di impotenza di fronte a forze al di fuori del nostro controllo. Le maschere sono tornate sui volti.
Impatto sulla vita quotidiana
Sulla Broadway, la rappresentazione di “Prima Facie” è stata interrotta 10 minuti dopo l’inizio quando la sua star, Jodie Comer, ha avuto difficoltà a respirare ed è stata accompagnata fuori dal palco. All’esterno a Times Square, la scena era più o meno normale, con i turisti che andavano e venivano – anche se tutti sembravano parlare della stessa cosa: New York ha l’aria quasi irrespirabile. (METEOGIORNALE.IT)
