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Il riscaldamento globale procede a tutta birra, almeno se diamo retta al modello matematico CFSV2, che è quello dal quale attualmente si stanno prelevando tutti i grafici sulle temperature terrestri, atmosfera + oceano in tempo reale.

Alla data dell’11 Giugno le temperature globali sono pari a +16,67°C, superiori di +0,76°C alla media 1991-2020, un valore che non è mai stato raggiunto dal 1979 ad oggi.

Il riscaldamento è dovuto principalmente all’Emisfero meridionale, dove la temperatura attuale si presenta con uno scarto dalla norma di +0,83°C, mentre nel nostro Emisfero l’anomalia è più moderata, con uno scarto di +0,69°C che rientra nel limite massimo dell’oscillazione media.

 

Ricordiamoci che l’Emisfero meridionale è in Inverno, che scatterà il prossimo 21 Giugno, stagione che si prospetta piuttosto mite, grazie in particolare al contributo del Nino.

 

Stanno meglio i Poli, dove, in Antartico, la temperatura oscilla molto di giorno in giorno (l’anomalia termica è passata da -4,03°C dalla norma il primo Giugno, ad un valore di +1,93°C l’11 Giugno).

 

Invece nell’Artico l’anomalia termica è più stabile e molto contenuta, con uno scarto termico di appena +0,21°C all’11 Giugno.

In effetti, in questo periodo la stagione estiva si presenta molto fredda in Groenlandia, ad esempio, che sta vedendo insoliti  accumuli di neve e di ghiaccio.

 

Dal primo Settembre 2022, si sono infatti accumulati oltre 600 miliardi di tonnellate di ghiaccio sulla grande Isola , dove l’anno di massimo accumulo fu il 2017, mentre nel 2019 si ebbe una perdita considerevole di ghiaccio dalla calotta polare.

Un fenomeno inedito è invece dato dalle temperature superficiali del Nord Atlantico, che continuano ad essere considerevolmente superiori alla norma.

Attualmente le temperature sono infatti pari a +21,7°C, circa +1,2°C oltre il normale, ed il massimo di anomalia si sta verificando sulle coste del Nord Africa, la Spagna, e perfino sulle coste dell’Irlanda.

 

Ricordiamo comunque che questi dati sono quelli estratti da un modello matematico, il NCEP – CFSV2, non sono dati reali derivati da termometri e da boe marine, quelli generalmente vengono calcolati mensilmente dopo diversi giorni dalla fine del mese.

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