L’inverno appena trascorso ha visto una situazione di gas invernale sorprendentemente positiva, con scorte chiuse al 60%. Ma quali saranno le incognite per il prossimo inverno? Uno studio dell’Ispi (Istituto per la politica internazionale) cerca di rispondere a questa domanda, analizzando domanda e offerta in Italia e chiedendosi: «C’è persino troppo gas?».
Le riserve di gas attuali e le previsioni per il prossimo inverno
Situazione attuale delle riserve di gas
Secondo il report di Ispi, a fine aprile rimanevano a disposizione 11 miliardi di metri cubi di gas, mentre le riserve strategiche (cioè la soglia di sicurezza) sono di 4,6 miliardi. Questa situazione è in netto contrasto con le previsioni dello scorso settembre, quando si temeva di dover intaccare le riserve strategiche. Inverno mite e forniture dalla Russia non completamente interrotte sono tra i fattori che hanno contribuito a evitare il peggio.
Previsioni per il prossimo inverno
Lo studio di Ispi si mostra ottimista riguardo al prossimo inverno: salvo imprevisti (come problemi con le esportazioni di gas dai principali fornitori), l’Italia dovrebbe riuscire a riempire i propri stoccaggi in preparazione dell’inverno. Teoricamente, l’Italia potrà disporre di 36 miliardi di metri cubi di gas. Tuttavia, eliminando due componenti incerte (2,5 miliardi dalla Russia e 1,7 miliardi dal rigassificatore di Piombino), l’Italia potrà contare su 34 miliardi di metri cubi. Nel 2021, i consumi totali avevano raggiunto 27,6 miliardi, mentre l’inverno scorso questa quota è scesa del 20%. Ispi conclude: «È probabile che le forniture di gas naturale per l’Italia non corrano rischi significativi il prossimo inverno. Un risultato straordinario, che fino alla seconda metà del 2022 era messo del tutto in discussione».
I fattori che influenzeranno il prossimo inverno
Le temperature e le forniture dalla Russia
Le condizioni climatiche e le forniture di gas dalla Russia saranno due fattori chiave per il prossimo inverno. Se le temperature saranno ancora miti e la Russia continuerà a fornire gas, la situazione potrebbe essere favorevole.
L’economia cinese e la disponibilità delle forniture
L’economia cinese, dopo un anno di appannamento, potrebbe riprendere vigore, provocando nuove tensioni sui prezzi e sulla disponibilità delle forniture. Inoltre, gli stoccaggi coprono solo il 25% della domanda, e se le punte giornaliere invernali fossero elevate, potrebbero manifestarsi criticità.