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Terra Soffocata: solo il 20% non è stata Modificata dall’Uomo

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
19 Mag 2023 - 11:45
in Magazine
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La Pervasività dell’Influenza Umana sul Globo: Un’Analisi Dettagliata

(METEOGIORNALE.IT) Il nostro pianeta, in un senso molto reale, è diventato un mondo antropizzato. L’essere umano ha lasciato il proprio segno su circa l’80% delle terre emerse, lasciando intatti solo gli ambienti più estremi come le profondità delle caverne, i ghiacciai inaccessibili e le vette più impervie delle montagne. Ma il nostro impatto si estende ben oltre questi confini.

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L’Onnipresente Impronta Umana

Un Quadro Complesso dell’Antropizzazione

Recentemente, un team di ricercatori ha condotto un’analisi incrociata tra quattro diverse mappe realizzate tra il 2009 e il 2015. Queste mappe rivelano la portata della nostra influenza sul globo, mostrando la diffusione dell’antropizzazione – la trasformazione dell’ambiente naturale causata dall’attività umana.

Secondo l’analisi, solo il 20% delle terre emerse non mostra segni di presenza umana. E questa percentuale sta inevitabilmente diminuendo. Jason Riggio, del National Geographic Society, ha coordinato questa ricerca. Egli ha sintetizzato i dati delle mappe e ha classificato diverse aree della superficie terrestre sulla base dell’assenza o presenza di attività umane.

Parametri della Misurazione

Durante l’elaborazione dei dati, è stata esclusa dal conteggio la superficie terrestre coperta dai ghiacci – un buon 10% – che include l’Antartide e gran parte della Groenlandia. Queste zone sono generalmente considerate inabitabili. Dopo questa esclusione, la percentuale di territori con una minima traccia dell’influenza umana varia tra il 20% e il 30%.

Le “aree a influenza molto bassa” sono quelle in cui l’attività umana è quasi assente. Queste aree possono essere abitate da popolazioni indigene e non sono utilizzate per scopi commerciali o turistici.

 

Distribuzione Geografica

È affascinante esaminare la distribuzione di queste aree a bassa influenza umana. La maggior parte di queste si trovano in zone fredde, aride, o a quote molto elevate, come la Taiga o il Tibet. Solo il 10% delle praterie e delle foreste mostrano una scarsa o nulla presenza dell’uomo.

Il Futuro del Nostro Pianeta

Questo studio di mappatura dettagliata ha lo scopo di contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta, valorizzando la conservazione degli ecosistemi. Per farlo, dobbiamo comprendere l’impatto dell’umanità sul nostro ambiente – che sia positivo o negativo. In un mondo sempre più antropizzato, questa consapevolezza è il primo passo per minimizzare l’effetto dell’antropizzazione sul nostro prezioso ecosistema. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: antropizzazione
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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