
(METEOGIORNALE.IT) Quando si sente parlare di Dubai, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, vengono alla mente immagini di una metropoli moderna, scintillante, efficientissima. Con i suoi grattacieli mastodontici e le sue opere architettoniche di rilievo mondiale, è il simbolo dell’uso (e abuso) di quella parte del Mondo che si è arricchita a dismisura, sfruttando al meglio la presenza del petrolio.
Ha un problema enorme
Ma per questa città, sempre più viva e popolosa, esiste un problema enorme; quello della desertificazione sempre più evidente e irrefrenabile.
Le iniziative di Dubai per difendersi dal deserto che incombe sui suoi grattacieli non hanno come obiettivo quello di “conquistare” più aree sabbiose possibili. Per quello c’è già stato tempo. L’obiettivo ora è quello di rendere nuovamente produttive porzioni di territorio che non lo sono mai state.
Le startup green
In questo senso, la città gode di una situazione finanziaria di grande vantaggio rispetto a molti altri paesi segnati dallo stesso problema. Alla luce di ciò, i vertici politici stanno investendo molto sia per sostenere economicamente lo sviluppo di alcune delle migliori startup verdi esistenti al mondo. Con il fine di bloccare le dune di sabbia che avanzano inesorabili.
Desert Control
Ora, un faraonico progetto è in mano alla ricerca e all’innovazione tecnologica. Un esempio di ciò che si potrebbe fare viene fornito da Desert Control, una startup norvegese che si sta occupando del problema che attanaglia la megalopoli mediorientale.
La soluzione è semplice. Trasformare in terreno fertile la sabbia del deserto, mediante l’utilizzo di minuscole particelle di argilla. Esse, una volta immerse in acqua e spruzzate su terreni compromessi dalla siccità, formano un substrato in grado di trattenere l’acqua, quasi come una spugna. In questa maniera, il terreno diventa, coltivabile. Ovvero quando piove (pochissime volte) l’acqua non evapora subito ma penetra lentamente negli strati. E quando non piove per mesi e mesi c’è sempre l’irrigazione umana… (METEOGIORNALE.IT)
