I tepori della domenica delle Palme saranno ben presto un ricordo. L’Inverno è pronto a tornare in azione nel Mediterraneo e lo farà proprio nel corso della settimana Santa. “Sarà un’ondata di freddo totalmente fuori stagione e potenzialmente dannosa per la nostra penisola”, premette il nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.
ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it): “C’è un legame tra la perturbazione attuale e il freddo della prossima settimana?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “In un certo senso si. La bassa pressione che in questi minuti sta prendendo vita tra Sardegna e Sicilia, tenderà a spostarsi entro lunedì sul mar Ionio e poi verso la Grecia. Sul suo settore occidentale si attiveranno sostenuti venti di tramontana che faranno scendere ovunque le temperature. Questa, però, sarà solo un assaggio rispetto al freddo atteso nei giorni successivi”.
ANDREA MELONI: “Si parla sul web si ondata di gelo, cosa c’è di vero?”
RAFFAELE LARICCHIA: “A partire da martedì le temperature scenderanno ulteriormente su tutta Italia. L’Italia sarà teatro di un’ondata di freddo di chiaro stampo invernale, capace di far scendere ovunque la colonnina di mercurio di parecchi gradi sotto le medie del periodo. Pensate che i termometri potranno registrare, tra martedì e giovedì, fino a 10°C sotto le medie tipiche di Aprile. Tuttavia non possiamo parlare di ondata di gelo, considerando che non nevicherà a livelli di pianura o a bassissima quota. Ciò non toglie, però, che farà molto freddo soprattutto nei settori interni”.
ANDREA MELONI: “Ma ritorna la neve? E dove?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Non ci saranno perturbazioni organizzate tra martedì e giovedì, mentre saremo in balia dell’instabilità disorganizzata determinata dal nucleo freddo situato sull’Italia. Insomma rovesci e temporali sparsi potranno coinvolgere tante nostre regioni, in particolare i settori collinari e montuosi. Nordest, Marche, Toscana, Abruzzo e Umbria saranno i settori su cui scorrerà l’aria più fredda: questo significa che in presenza di precipitazioni, la neve potrebbe raggiungere quote di medio-alta collina! Altrove la quota neve sarà più alta”.
ANDREA MELONI: “Ci sono rischi legati alle basse temperature?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Purtroppo si. Durante le ore notturne la colonnina di mercurio scenderà senza troppi problemi su valori da pieno Inverno. Nelle aree interne del centro e del nord potremo registrare minime addirittura inferiori allo zero, il che potrebbe creare danni considerevoli agli alberi in fiore. Il rischio di brina e gelo notturno sarà ancor più elevato nella notte di giovedì 6 Aprile, su tanti settori interni, vallivi e pianeggianti da nord a sud”.