Meteo: nucleo freddo ancora insistente, ma con clamoroso ribaltone in vista

Meteo: nucleo freddo ancora insistente, ma con clamoroso ribaltone in vista

Vortice resterà intrappolato a ridosso dell’Italia fino ai primi giorni della prossima settimana, instabilità dura a morire

La circolazione depressionaria fredda, che abbraccia l’Italia, condizionerà il meteo ancora per diversi giorni. Tutto Aprile sta trascorrendo in un contesto decisamente capriccioso e con temperature più basse del normale, ma c’è la possibilità di una grande svolta nella parte conclusiva del mese.

Ma andiamo ordine e vediamo la possibile evoluzione che potrebbe condurre verso un cambiamento. L’attuale fase molto instabile deriva da ripetuti affondi d’aria fredda nord-atlantica , che favoriscono l’approfondimento di un vortice sul Mediterraneo Centrale dove tenterà ad isolarsi.

L’area di bassa pressione tenderà a persistere per più giorni quasi nella stessa posizione. La causa sarà legata ad un anticiclone di blocco in sede russo-scandinava , unito all’anticiclone subtropicale proteso sull’Europa Occidentale fin verso la Gran Bretagna.

Non finirà quindi a breve questa parentesi turbolenta, con temporali soprattutto nelle ore diurne. L’area depressionaria rimarrà infatti intrappolata col fulcro principale a ridosso dell’Italia, senza aver modo di trovare una via di sbocco verso levante, a causa dell’alta pressione presente anche ad est.

Dai temporali all’anticiclone africano

In poche parole, piogge e temporali saranno protagonisti anche nei primi giorni della settimana. Si tratterà di fenomeni che risulteranno più diffusi al Centro-Sud e meno al Nord, a causa della maggiore distanza dal fulcro del nucleo depressionario a carattere freddo.

L’area ciclonica tenderà però lentamente ad indebolirsi e perdere così energia. Verso metà della prossima settimana l’instabilità si dovrebbe ridimensionare almeno al Centro-Sud, mentre l’attività temporalesca potrebbe risultare temporaneamente più vivace, per via di un altro nucleo freddo appena a nord delle Alpi.

I presupposti per un cambiamento parrebbero esserci dal weekend del 22-23 Aprile, quando l’anticiclone subtropicale potrebbe rompere gli indugi. Questo promontorio anticiclonico si potrebbe allungare verso il Mediterraneo, inglobando sempre più anche l’Italia con il suo orientale.

Una grande svolta è quindi possibile a ridosso del ponte del 25 Aprile l’artefice del cambiamento sarà l’anticiclone africano. Sono solo ipotesi da confermare, ma se l’evoluzione dovesse essere questa non è da escludere l’arrivo del primo vero caldo quasi estivo sull’Italia.