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Torniamo a parlare della California, e dell’eccezionale Inverno che hanno passato dopo anni di imperante siccità.

Il capovolgimento di fronte è stato davvero straordinario, al momento si sono contati ben 13 “Fiumi atmosferici”, come sono stati definiti dai meteorologi, ovverosia forti perturbazioni dell’Oceano Pacifico che hanno apportato dei veri e propri “fiumi” di umidità che si sono abbattuti sulle coste e le montagne della Sierra Nevada.

I risultati sono in un innevamento che, adesso è ufficiale, ha superato ogni precedente del passato.

 

Il Lago Tahoe è una delle stazioni sciistiche più famose degli Stati Uniti, grazie anche al magnifico panorama delle piste da sci al di sopra di uno splendido lago posto a 1940 metri di altezza (le cui rive sono frequentatissime durante le calde estati californiane).

Marzo 2023 è risultato il più nevoso di sempre per questa area sciistica, con dati raccolti dal Brekley Centre Snow Laboratory situato al Passo Donner.

Sono caduti infatti 220 pollici di neve in questo mese, 558,8 cm, che lo rende il Marzo più nevoso dal 1946, da quando, cioè, vengono raccolti i dati.

Il 30 Marzo sono anche caduti altri 52 cm di neve fresca, che pone il quantitativo totale ad un livello di 715 pollici, pari a 18,13 metri di neve dal 1° di Ottobre.

La stagione invernale più nevosa è stata quella del 1951-52, con 812 pollici totali (20,62 metri), e, mancando tutto il mese di Aprile, il record storico si può dire che è ad un passo.

 

Al 30 Marzo, il manto nevoso è al 216% rispetto alla norma; la quantità di neve caduta invece è al 222%.

Le precipitazioni, piovose e nevose in millimetri, sono invece al 164% della norma.

Tutti i principali invasi della California presentano un livello dell’acqua superiore alla norma, o almeno attorno alla norma, il problema siccità è al momento risolto.

 

Più a nord, l’altra famosa località sciistica di Mammoth Mountain ha invece superato ufficialmente il proprio record storico di nevosità.

La località ha visto cadere infatti 695 pollici di neve alla base, e 870 pollici in vetta (rispettivamente 17,65 metri di neve caduta alla base a circa 2500 metri di quota e 22,1 metri sulla cima a circa 3400 metri).

 

Negli ultimi dieci anni, solo nella stagione 2016-17 la stazione sciistica aveva superato i 600 pollici di accumulo (617 pollici, equivalenti a 15,67 metri).

 

Il record mondiale di accumulo per una stazione sciistica è quello di 1140 pollici (28 metri e 95 cm) che fu raggiunto da Monte Baker, nello stato di Washington, a nord della California, nella stagione 1988-89.

 

Bisogna considerare infatti che, durante la stagione invernale, le perturbazioni provenienti dall’Oceano Pacifico impattano direttamente sulla catena delle Montagne Rocciose, scaricando sotto forma di neve tutta la loro umidità.

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