
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone gelido della Siberia è un evento meteorologico che si verifica durante l’inverno nell’Asia settentrionale, in particolare nella regione della Siberia. Si tratta di un’area di alta pressione che si forma in questa regione e può durare per diverse settimane, se non anche dei mesi.
Questa area di alta pressione è caratterizzata da temperature estremamente fredde che possono scendere anche sotto i -50°C. L’aria che si muove verso il basso nell’anticiclone della Siberia è molto secca. Nonostante l’alta pressione si possono verificare deboli nevicate, nebbia e brina che depositano al suolo neve o brina molto secca sulla superficie (neve polverosa).
L’anticiclone gelido della Siberia può avere conseguenze significative sull’ambiente e sulla vita umana. Le temperature estremamente basse possono causare problemi a coloro che stazionano lunghi periodi all’esterno, specialmente quando la temperatura scende molti gradi sotto lo zero, tra cui congelamento e ipotermia. Inoltre, l’aria secca può causare problemi respiratori, soprattutto nei soggetti con problemi polmonari preesistenti.
Le conseguenze dell’anticiclone gelido della Siberia non si limitano solo alla salute umana, ma influenzano l’economia e l’agricoltura della regione. Ad esempio, le temperature estremamente basse limitato a brevi periodi la stagione dei raccolti e riducono considerevolmente la produttività agricola.
L’anticiclone gelido della Siberia è causato dalla combinazione di diversi fattori. In primo luogo, la regione della Siberia è caratterizzata da un’alta pressione atmosferica durante l’inverno. Questo è dovuto alla temperatura fredda della superficie terrestre che causa un aumento della pressione atmosferica al livello del suolo. Tale anticiclone è noto come russo siberiano, e può raggiungere valori di pressione elevatissimi, i maggiori misurati
Il record mondiale è di 1094,9 hPa misurato nella località di Bajdrag, in Mongolia il 28 dicembre 2020. La Mongolia, d’inverno è fortemente influenzata dalle alte pressioni siberiane.
In secondo luogo, l’anticiclone gelido della Siberia è causato dal flusso di aria fredda che si muove dall’Artico verso la regione. Questo flusso d’aria fredda è causato dalla differenza di temperatura tra l’Artico e la Siberia. L’Artico è inizialmente più freddo della Siberia ad inizio dell’inverno; l’aria polare si muove verso la Siberia e si raffredda ulteriormente perché a differenza del Polo Nord è una terra emersa, mente l’Artico è tutto un immenso mare dove risiede però la banchisa polare perenne.
Infine, la topografia della regione della Siberia gioca un ruolo importante nella formazione dell’anticiclone gelido. Le montagne circostanti possono influenzare il flusso d’aria. L’aria fredda, in regimi di alta pressione molto elevata e inversioni termiche che sono tipiche di tali condizioni meteo, scivola dai monti verso il basso, ed in queste aree si raffredda ulteriormente complice la cappa di nebbie e foschie, oltre che di scarsa radiazione solare.
I bassopiani siberiani, ed i bassi altopiani sono molto più freddi dei rilievi circostanti, anche di 20°C.
L’anticiclone gelido della Siberia può influenzare anche il clima globale. In termini semplicistici, l’energia termica derivante può influenzare la circolazione dell’atmosfera a livello globale, modificando le correnti oceaniche e le condizioni meteorologiche nell’Emisfero Nord, e non solo l’Europa, ma anche il Nord America, e ciò ben più di quanto noi europei possiamo immaginare.
Per monitorare l’anticiclone gelido della Siberia, i meteorologi ed i vari scienziati utilizzano una serie di strumenti a terra. Va però detto che da sempre la Siberia è stata considerata un’area marginale, se non da sfruttare per i giacimenti da parte della Russia, e la densità di stazioni meteorologiche a terra è molto limitata. Tuttavia, negli ultimi decenni, le stime delle masse d’aria avvengono anche a cura dei satelliti, perciò ne sappiamo ben più rispetto al passato.
La scarsa disponibilità di stazioni meteo, di ricerca, abbassa sensibilmente la previsione del tempo di quelle masse d’aria che vengono dalla Siberia, in quanto per ottenere previsioni meteo sono necessari dei dati detti di inizializzazione, dei valori di partenza, ma per questa parte del mondo sono alquanto scarsi.
Il gelo nella profonda Siberia




