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Quando si parla di condizioni meteo climatiche il primo elemento che viene presa in considerazione è quello termico. Chissà per quale motivo le temperature rappresentano un must dei meteo appassionati (e non solo).
Temperature che, ahi noi, spesso e volentieri sono superiori alle medie stagionali. Ci siamo resi facilmente conto, vuoi perché c’è il riscaldamento globale vuoi per chissà quale altro motivo, che al minimo sbuffo anticiclonico abbiamo a che fare con incredibili rialzi termici.
Anche nell’ultimo periodo, senza andare troppo lontani, abbiamo avuto a che fare con temperature spesso e volentieri più alte del normale. Temperature da tarda primavera, non certo del mese di marzo. Temperature che, pensateci bene, si sono realizzate senza che vi sia stata una vera e propria rimonta anticiclonica africana.
Provate a immaginare cosa potrebbe accadere nel momento in cui tale alta pressione dovesse realmente arrivare sulle nostre regioni: caldo anomalo, come sempre del resto.
Poi c’è il discorso del freddo, altro aspetto sicuramente fondamentale quando si parla di temperature. Freddo che negli ultimi anni è diventato una rarità, anche se va detto che nel corso dell’ultima inverno abbiamo comunque avuto diverse irruzioni fredde. Magari non sarà stato abbastanza, magari per qualcuno invece sarà stato sufficiente, fatto sta che le temperature rappresentano da sempre l’elemento più affascinante della meteorologia.
Siamo arrivati a un punto che dovrebbe interessarci maggiormente parlare di piogge, neve, insomma acqua che viene giù dal cielo. Non che sia un aspetto meno importante, anzi per noi lo è forse di più di quello termico, ma affinché possano accadere determinate cose (ad esempio le nevicate) sappiamo bene che le temperature devono orientarsi in un certo modo.
Al di là di tutto ciò, freddo o non freddo, caldo o non caldo, capire quale sarà l’andamento termico del futuro è da sempre un bel dilemma meteo. (METEOGIORNALE.IT)
