I principali gas che contribuiscono all’effetto serra sono quattro e agiscono come forzante sul clima terrestre, ovvero come elementi che modificano il clima terrestre perché rallentano il calore in uscita nell’atmosfera provocando il riscaldamento del pianeta. Questi quattro gas sono:
Anidride carbonica (diossido di carbonio)
Componente molto importante dell’atmosfera, l’anidride carbonica (CO2) viene rilasciata attraverso processi naturali (come le eruzioni vulcaniche) e attraverso le attività umane, come la combustione di combustibili fossili e la deforestazione. Le attività umane hanno aumentato del 50% la quantità di CO2 nell’atmosfera dall’inizio della Rivoluzione Industriale (1750). Questo forte aumento di CO2 è il motore più importante del cambiamento climatico nell’ultimo secolo.
Metano (tetraiduro di carbonio)
Come molti gas atmosferici, il metano proviene da fonti sia naturali che causate dall’uomo. Il metano proviene dalla decomposizione della materia organica presente nelle zone umide ed è anche rilasciato dalle discariche e dalla coltivazione del riso. Gli animali da allevamento emettono metano dalla loro digestione e dal letame.
Le perdite dovute alla produzione e al trasporto di combustibili fossili (il metano è presente in gran quantità nei giacimenti di petrolio e spesso quello che fuoriesce viene bruciato in loco o disperso in atmosfera) sono un’altra importante fonte di metano e il gas naturale è composto dal 70% al 90% di metano. Come singola molecola, il metano è un gas serra molto più efficace dell’anidride carbonica, ma è molto meno comune nell’atmosfera. La quantità di metano nella nostra atmosfera è più che raddoppiata rispetto ai tempi preindustriali.
Protossido di azoto (diossido di azoto)
Un potente gas serra prodotto dalle pratiche agricole, il protossido di azoto viene rilasciato durante la produzione e l’uso di fertilizzanti organici e commerciali. Anch’esso proviene dalla combustione di combustibili fossili e dalla combustione della vegetazione ed è aumentato del 18% negli ultimi 100 anni. Il suo potenziale di riscaldamento climatico è pari a 310 volte quello del’anidride carbonica.
Clorofluorocarburi (CFC)
Questi composti chimici non esistono in natura, sono interamente di origine industriale. Sono stati usati come refrigeranti, solventi e propellenti per bombolette spray. Un accordo internazionale, noto come Protocollo di Montreal, ora regola i CFC perché danneggiano lo strato di ozono. Nonostante ciò, le emissioni di alcuni tipi di CFC sono aumentate per circa cinque anni a causa delle violazioni dell’accordo internazionale. Una volta che i membri dell’accordo hanno chiesto un’azione immediata e una migliore applicazione, le emissioni sono diminuite drasticamente a partire dal 2018.
Esiste un quinto gas ad effetto serra, il più abbondante di tutti e quello che permette alla Terra di avere il clima adatto alla vita umana, ma non incide direttamente sul riscaldamento climatico attuale. Questo gas è il vapore acqueo.
Vapore acqueo
Il vapore acqueo è il gas serra più abbondante, ma poiché il riscaldamento dell’oceano ne aumenta la quantità nella nostra atmosfera, non è una causa diretta del cambiamento climatico. Piuttosto, mentre altre forzanti (come l’anidride carbonica) modificano le temperature globali, l’aumento del vapore acqueo è una risposta a tale aumento di temperatura e agisce amplificando il cambiamento climatico già in atto.
Anche le nuvole e le precipitazioni (pioggia o neve) rispondono ai cambiamenti di temperatura e possono essere importanti meccanismi di feedback. Un aumento della copertura nuvolosa media potrebbe mitigare il riscaldamento climatico in atto.
Principale fonte di informazioni: nasa.gov