Meteo e temperature record: caldo batte freddo anche a gennaio
Secondo alcuni studi, i cambiamenti climatici si manifestano non solo con una tendenza a temperature globali più elevate, ma anche attraverso un’estremizzazione climatica , sia dal lato delle precipitazioni che da quello delle temperature.
Ciò significa che, teoricamente, aumentando la variabilità climatica , pur in un clima mediamente più caldo, potrebbero continuare a manifestarsi ondate di freddo record con una probabilità in linea con quella del passato.
Tuttavia, questa linea di pensiero contrasta con quanto accade effettivamente . Quando poi si scende nel dettaglio delle analisi dei dati, infatti, si nota che negli ultimi decenni le ondate di caldo hanno nettamente prevalso su quelle di freddo e i record di caldo su quelli di freddo.
Nel 2022 , ad esempio, a fronte di centinaia di nuovi record di caldo , poche località al mondo hanno raggiunto un nuovo record assoluto di freddo, con un rapporto di circa 1 a 100 tra record di freddo e caldo . Meglio è andata nel 2021, quando questo rapporto è stato di circa 1 a 8.
Il National Centers for Environmentale Information , ente statunitense facente parte della NOAA, pubblica mensilmente un report sulla percentuale di superficie terrestre, suddivisa tra globale, solo terre emerse e soli oceani, che registra una temperatura media mensile record , di caldo o freddo.
Il report, non tratta quindi di record assoluti di caldo o freddo, ma di temperature medie mensili, calcolate per porzioni di territorio, suddividendo la superficie terrestre in celle dell’ampiezza di 5° di latitudine e longitudine e solo per quelle zone in cui esistono dati a partire almeno dal 1951.
Seguendo questa metodologia di analisi, è stato calcolato che n el mese di gennaio 2023 , il 3,63% della superficie mondiale ha registrato la temperatura media di gennaio più calda dall’inizio delle rilevazioni.
Suddividendo la terraferma dagli oceani, la percentuale di superficie interessata da temperatura mensile da caldo record scende all’1,21% per quanto riguarda la terraferma e sale al 4,75% per quanto riguarda gli oceani.
Condizioni di freddo record , per quanto riguarda le temperature medie di gennaio, si sono verificate, invece, sullo 0,58% della superficie terrestre e oceanica globale.
I dati di gennaio 2023 confermano la maggiore propensione a registrare temperature mediamente più elevate rispetto al passato, considerando gli ultimi 70 anni. Questa propensione non riguarda solo l’ultimo mese di gennaio dove, anzi, risulta un po’ ridotta rispetto ad altri mesi di gennaio del recente passato, ma si fa sempre più evidente con l’inizio del nuovo millennio .
Questi dati, ribadiamo, non riguardano le temperature estreme puntuali, ma porzioni di superficie terrestre in cui nel mese di gennaio si è raggiunta una temperatura media record. Teoricamente nuovi record assoluti di freddo potrebbero essere raggiunti, localmente, anche in aree geografiche in cui la temperatura media mensile risulta molto più calda del normale, ma è poco probabile. Anzi, è più probabile che nell’ambito di un mese mediamente molto caldo, si raggiungano anche puntuali valori record.
