
(METEOGIORNALE.IT) Uno degli impatti più evidenti dei cambiamenti climatici sono le ondate di calore. Il riscaldamento globale le sta rendendo decisamente più intense, durature e frequenti a tutte le latitudini.
L’esempio del 2022
La scorsa estate l’Europa è stata attraversata da una serie di episodi di caldo estremo. Oltre alla siccità incredibile dell’Italia, ricordiamo i 40 gradi di Londra e Parigi e i 35 della Norvegia, valori inimmaginabili fino a pochi anni fa.
Ma forse non tutti sanno che l’episodio più estremo è stata la cosiddetta “heat wave” di Capodanno, che ha portato anomalie termiche anche di 18 gradi e di 12-15 su un’area gigantesca. Se fosse stata in Estate sarebbero stati dolori veramente forti…
A livello globale, secondo l’IPCC, già nei prossimi anni in alcune regioni si supererà il limite di temperatura e umidità a cui gli esseri umani possono vivere. Già ora siamo al limite in regioni come India, Pakistan e Indocina. Se questa è la situazione per l’uomo, quale sarà l’impatto di queste ondate di calore sugli altri animali?
Le super-ondate di calore
Gli scenari di emissione di CO2 peggiori nel 2100 metterebbero in grave pericolo il 41% delle specie di vertebrati , proprio perché anche loro soffrono i climi caldo-umidi estremi.
Nello specifico, nello scenario di emissioni di gas serra peggiore (RCP8.5), il 31,1% dei mammiferi, il 25,8% degli uccelli, il 55,5% degli anfibi e il 51% dei rettili sarebbero esposti a episodi di caldo estremo decisamente più intensi di quelli verificatisi finora, con una frequenza e costanza allarmanti. Insomma, sarebbero a serio rischio sopravvivenza.
Gli altri scenari
In scenari emissivi più “moderati”, che comunque comportano un aumento della temperatura globale di 3,6-2,7°C (il che è tantissimo!), il tasso medio di specie di vertebrati a rischio scende al 28,8% e 15,1%. Valori sempre molto gravi ma meno drammatici.
Volendo vedere, le percentuali calano considerevolmente nello scenario ottimista (RCP2.6), che prevede un riscaldamento di 1,8°C. In questo caso sarebbe a rischio il 6,1% delle specie. In tutti questi scenari le popolazioni più a rischio sono quelle che vivono alle medie latitudini, le zone del Globo che si riscaldano maggiormente. (METEOGIORNALE.IT)
