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Stiamo per entrare nel vivo della primavera, primavera che sul calendario astronomico esordirà tra circa una settimana ma che dal punto di vista meteo climatico ci sta già mostrando le caratteristiche che gli competono.
Variabilità a tutto spiano, d’altronde con l’intervento delle correnti umide provenienti dall’oceano Atlantico non potevamo immaginare qualcosa di diverso dal passaggio di nubi, qualche fronte perturbato, ma soprattutto data anche la vicinanza dell’alta pressione un bel po’ di vento sui mari occidentali.
Questo non è certo il meteo che spaventa, quello che desta preoccupazione è un altro tipo di meteo ed è quello che ci verrà a trovare nelle prossime settimane quando molto probabilmente i rigurgiti freddi del circolo polare artico scalderanno l’aria mite presente sul Mediterraneo facendo esplodere precipitazioni particolarmente forti.
Arriveranno i nubifragi, arriveranno le grandinate, tornerà anche la neve sui monti e forse non solo, insomma dobbiamo prepararci per non farci trovare impreparati.
D’altronde negli ultimi decenni l’estremizzazione meteo climatica è diventata incredibile, i fenomeni estremi si ripetono in modo preoccupante magari non tanto per la frequenza quanto per l’intensità sempre crescente. Peraltro se si guardano i modelli previsionali si possono sicuramente notare alcune situazioni cicloniche da tenere seriamente sott’occhio.
I centri di calcolo internazionali già da giorni stanno ipotizzando lo sprofondamento di una massa depressionaria tra la penisola iberica dal Nordafrica, con conseguente isolamento di un ciclone afro mediterraneo i cui effetti potrebbero essere veramente preoccupanti per alcune zone d’Italia.
Ovviamente è un argomento che riprenderemo nel momento in cui dovessero effettivamente palesarsi certe configurazioni, però sappiate che al momento dobbiamo iniziare ad alzare la guardia un po’ tutti. (METEOGIORNALE.IT)
