
(METEOGIORNALE.IT) Difficile a questo punto pensare che l’alta pressione sia capace di riprendersi seduta stante, piuttosto siamo portati a credere che in virtù dei grandi scossoni atmosferici in atto possano crearsi le condizioni ideali per ulteriori irruzioni di aria fredda anche nella prima metà di marzo.
In tale direzione puntano con decisione vari centri di calcolo internazionali, che tramite le loro emissioni modellistiche sembrano cogliere gli effetti di un vero e proprio sconvolgimento del vortice polare. Sul vortice polare abbiamo già espresso la nostra opinione, ritenendo che possa andare pesantemente in crisi o addirittura in frantumi entro poco tempo.
Al di là dei tecnicismi, in questo caso ci interessano poco, gli effetti potrebbero essere dirompenti e nelle proiezioni a lungo termine possiamo scorgere proprio un ramo del vortice polare scivolare nel cuore del vecchio continente. Ciò non significa che l’aria gelida associata riuscirà a sfondare facilmente sul Mediterraneo, però possiamo dirvi che le probabilità ci sono.
Dipenderà dall’eventuale tenuta di un blocco anticiclonico in pieno Atlantico, ovvero dipenderà dalla spinta meridiana dell’anticiclone delle Azzorre. Su tale dinamica i centri di calcolo stanno evidenziando dei dubbi, alcuni pensano che il blocco possa effettivamente crearsi e se così fosse l’aria gelida potrebbe entrare sul Mediterraneo causando un crollo termico e nevicate a bassissima quota.
Dall’altra parte ci sono centri di calcolo che pensano che il blocco non sia in grado di reggere e quindi l’aria gelida potrebbe coinvolgerci soltanto in minima parte e per breve tempo. Fintantoché questa coltre di nebbia non si diraderà non potremo fornirvi dettagli previsionali, però possiamo dirvi che l’inverno ha in serbo altre sorprese. (METEOGIORNALE.IT)
