
(METEOGIORNALE.IT) Prima del cambiamento meteo previsto nell’ultimo scorcio di febbraio sarà l’anticiclone a farci compagnia quasi senza sosta, con effetti variegati da nord a sud. La stabilità è già presente su tutto lo Stivale ed anche le temperature sono piuttosto alte per il periodo, ma è ormai confermato che la colonnina di mercurio salirà ulteriormente nel corso dei prossimi giorni.
Possiamo individuare due fasi relativamente miti: la prima tra venerdì 17 e domenica 19, la seconda tra martedì 21 e mercoledì 22. Nel mezzo un breve ritorno alla normalità termica sullo Stivale ad opera di infiltrazioni fredde dai Balcani. Questa brevissima fase più fredda sarà compresa tra domenica sera e le prime ore di martedì.
Quanto saliranno le temperature? Ancora di qualche grado rispetto ai valori attuali. Il merito va senza dubbio a masse d’aria provenienti da ovest, traghettate dall’anticiclone, che cercando di superare i vari ostacoli orografici come le Alpi e l’Appennino saranno costrette a seccarsi e a riscaldarsi per la compressione adiabatica, un fenomeno naturale che avviene ogniqualvolta una massa d’aria supera un ostacolo orografico. In questo caso i settori più “caldi” saranno la Val Padana, le isole maggiori e il versante adriatico. Sul lato tirrenico, dove avremo più umidità, avremo frequenti annuvolamenti che renderanno il tempo più uggioso e grigio.
Le massime potranno sfiorare i 19-20°C tra sabato e domenica soprattutto su Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Piemonte, Molise, Abruzzo, Calabria ionica. Ancor più su le temperature tra martedì 21 e mercoledì 22, addirittura con picchi di 21-22°C al sud e sul medio-basso Adriatico. Parliamo di temperature anomale per febbraio, totalmente fuori stagione.
L’aumento termico riguarderà anche le montagne dove si respirerà aria primaverile fino al 22 febbraio. Fortunatamente il rientro alla normalità è molto probabile dal giorno successivo e fino al termine del mese grazie a masse d’aria instabili e più fredde artiche che potrebbero apportare condizioni meteo più consone all’inverno. (METEOGIORNALE.IT)
