(METEOGIORNALE.IT) Ci sono speranze sempre più concrete di un cambiamento meteo incisivo durante la terza decade di Febbraio. Le ultime proiezioni dei centri meteo confermano il ribaltone ad opera di una saccatura colma d’aria artica, che affonderà fin sul Mediterraneo.

L’alta pressione, che ha messo radici sul bacino del Mediterraneo e su parte d’Europa, avrebbe dunque ormai i giorni contati, in attesa di quello che si preannuncia come un ritorno alla normalità stagionale. L’inverno tornerà dunque a recitare un ruolo da protagonista assoluto anche sull’Italia.
Questa svolta si concretizzerà attorno al 23-24 Febbraio, momento nel quale il campo di alta pressione si ritirerà in pieno oceano, allungandosi verso nord. Questa dinamica spianerà la strada alla discesa massiccia d’aria artica, in seno alla saccatura.
Il flusso meridiano di correnti fredde punterà il Mediterraneo, anche se c’è molta incertezza sulla traiettoria. Inevitabile che sia così data l’ampia distanza temporale, ma la rotta sarà determinante per quelli che saranno gli effetti in termini di raffreddamento e distribuzione delle precipitazioni.
Ipotesi maltempo sull’Italia, con pioggia e neve
In base agli ultimi aggiornamenti, la rotta della saccatura è vista più occidentale, ma si potranno avere ulteriori correzioni. Se fosse confermato l’attuale schema, l’aria fredda investirebbe più direttamente la Francia e la Penisola Iberica, mentre sarebbe coinvolta più marginalmente l’Italia.
In compenso, ci sarebbe la possibilità di maltempo più marcato sull’Italia. L’impatto dell’aria fredda favorirebbe lo sviluppo di un vortice di bassa pressione mediterraneo che potrebbe posizionarsi poco ad ovest della nostra Penisola, richiamando aria più umida in un contesto più perturbato.
Il carico di precipitazioni potrebbe essere importante, in quanto l’Italia si troverebbe in balia del vortice e nell’area di confluenza fra masse d’aria diverse. Questa configurazione potrebbe riservare un buon carico di precipitazioni anche per il Nord-Ovest in balia della siccità, con neve anche a bassa quota sulle Alpi.
In attesa di capire meglio la precisa evoluzione, al momento possiamo confermare che nella seconda parte della prossima settimana ci sarà un deciso cambiamento, con una fase più instabile e localmente perturbata. La rottura del dominio anticiclonico potrebbe poi preludere ad ulteriori incursioni perturbate. (METEOGIORNALE.IT)
