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Con l’anticiclone euro-atlantico alle porte lo sguardo volge inevitabilmente al meteo del lungo termine per cercare di scovare nuove potenziali irruzioni fredde nel Mediterraneo o quantomeno ondate di maltempo in grado di riportare la pioggia, essenziale per tante regioni specie al nord e sul lato tirrenico alle prese con la siccità. E dalle ultime emissioni modellistiche sembra proprio che l’inverno ha ancora qualcosa da dire in termini di freddo e neve!

 

Partiamo da una premessa: l’alta pressione sarà protagonista indiscussa della settimana entrante e coinvolgerà tutta Italia almeno fino a sabato 18 febbraio. Il prosieguo ovviamente propone molte più insidie previsionali, come logico che sia ad oltre una settimana di distanza. Ma le tendenze sono certamente pro-inverno, per cui cade in errore chi già ad ora dichiara l’inverno concluso.

 

Le possibilità di un ritorno dell’inverno aumentano sensibilmente nel corso della terza decade di febbraio grazie ad una serie di ondulazioni della corrente a getto sul nord Atlantico. Questo allentamento del vortice polare potrebbe favorire la risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso il nord Atlantico, la quale favorirebbe la graduale discesa di correnti artiche verso l’Europa settentrionale e quella orientale. Sarà molto complicato portare freddo e neve nel Mediterraneo già al primo tentativo di elevazione anticiclonica nel nord Atlantico, per cui potrebbe essere necessario attendere i tentativi successivi, indicativamente dopo il 22-23 febbraio. 

 

Nel caso in cui dovesse realizzarsi questo ipotetico impianto barico, potrebbero essere nuovamente le regioni adriatiche e quelle del sud a fare i conti con veloci ondate di freddo da nord-est, mentre il nord Italia e il lato tirrenico si ritroverebbero nuovamente ai margini. Le possibilità di ondate di maltempo e di freddo da ovest, ovvero di origine nord-atlantica, sono al momento molto basse.

 

In conclusione decretare l’inverno per finito è un grave errore al momento. Freddo e neve potrebbero ripresentarsi nel Mediterraneo nell’ultima decade di febbraio e dell’inverno meteorologico.

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