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REPORTAGE METEO E CLIMA

L’11 febbraio 1956 l’ondata artica continua ad abbattersi con immutata intensità, con ancora freddo e neve su gran parte delle regioni italiane. Solo al Sud l’arrivo di correnti sud-occidentali sta portando un apprezzabile mitigazione della temperatura che, sulle coste di Sicilia e Calabria, di giorno, si riporta sopra i 10°C.

 

Non così in Piemonte, alle prese con una straordinaria gelida ondata di maltempo. Su Torino nevica da 36 ore, il manto nevoso ha raggiunto i 30 cm e la temperatura oscilla tra -9°C e -5°C, ma tocca -13°C all’Osservatorio dell’Istituto Idrografico.

Nell’astigiano lo spessore del manto nevoso ha raggiunto il metro e mezzo, sulle Langhe si arriva a punte di 2 metri. Il Passo del Moncenisio è sotto la tormenta e chiuso al traffico. Nevica anche sul Lago Maggiore, dove la neve ha raggiunto i 35-40 cm di spessore. Grandi nevicate colpiscono anche la Valle d’Aosta.

 

Ha nevicato anche su Milano, dove continua a fare freddissimo. Gli estremi termici di giornata sono di -8,9/-3,4°C. Condizioni simili si registrano un po’ su tutta la pianura lombarda, da Bergamo a Pavia, da Cremona a Mantova.

 

A Trieste continua a infuriare la bora con raffiche a 140 km/h che provocano l’effetto scaccianeve (neve sollevata dal vento). La temperatura oscilla tra -10°C e -3°C.

 

Non va molto meglio in Veneto, dove nevica su tutta la provincia di Verona e in città la temperatura scende a -6°C (-8,4°C all’aeroporto di Villafranca). A Vicenza, Treviso, Padova e Venezia infuria la tormenta, il manto nevoso è spesso dai 20 ai 30 cm e le temperature raggiungono valori attorno ai -7/-8°C un po’ ovunque. A Venezia la bora soffia a 90 km/h.

 

Tormente di neve si abbattono su tutto il settore alpino di nord-est, di conseguenza le temperature minime si rialzano un po’ (ma al Brennero si ritoccano -27°C) ma le massime di giornata rimangono molto basse. Tutti i torrenti alpini sono gelati.

 

Continua a fare molto freddo su tutta la Liguria. A Genova la temperatura raggiunge il minimo mensile di -5,8°C. Le nevicate sono ingenti sull’Appennino di Levante al confine con l’Emilia, dove al Passo di Cento Croci il traffico è bloccato e il manto nevoso raggiunge i 3 metri.

 

Nuove ingenti nevicate colpiscono tutta l’Emilia-Romagna. A Bologna la neve raggiunge i 70 cm di spessore, 55 a Forlì, 30 a Ravenna. La temperatura del capoluogo segna estremi di -8,1/-5,8°C. Non c’è una sola località della regione in cui la temperatura massima salga sopra zero gradi, la più calda, il Lido di Rimini, fa segnare -2,5°C. A San Marino gli estremi termici di giornata sono di -12,5/-7,8°C.

 

Al Nord Italia, dopo le grandi nevicate, nei giorni successivi giungerà il grande gelo, con le temperature che toccheranno punte sotto i -20°C in Val Padana. Ma la cronaca dell’11 febbraio non è finita, straordinari eventi si verificano in Toscana e Lazio

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