La normalità meteo dell'Inverno è questa. Quando la memoria è corta
L'Artico è assolutamente normale
I due Inverni precedenti, i peggiori della storia, hanno lasciati strascichi evidenti . La memoria, quella meteo, spesso e volentieri è davvero corta. Bastano lunghi periodi anticiclonici per cancellare tutto il pregresso. Bastano lunghi periodi anticiclonici per scordarsi di quella che un tempo era la normalità stagionale.
E’ quella che stiamo vivendo. Proprio così, l’irruzione artica non è certo una novità. Non la si può mica considerare un evento eccezionale . Fu tale quella del novembre 2021, o ancora quella di aprile 2022, non certo questa. Quel che stiamo vivendo non è altro che una normalissima fase meteo climatica invernale.
Sino a qualche anno fa era assolutamente normale aspettarsi, nel cuore dell’Inverno, fredde giornate artiche. Giornate segnate da nevicate a bassa o bassissima quota, comunque copiose su colline, alte colline e ovviamente rilievi. Poi ci poteva stare l’eccezione, ovvero l’estensione delle precipitazioni nevose verso la pianura, ma appunto erano eccezioni.
Questo per dirvi che le problematiche derivanti dal riscaldamento globale stanno cambiando la percezione delle stagioni . Perché fa sempre più caldo, perché l’Alta Pressione – quella africana – è la figura barica che ha vita sicuramente più facile.
Caldo in Estate, furioso, caldo in Primavera, caldo in Autunno, caldo in Inverno. Il caldo insomma, sempre e comunque. Quello che sta alterando i concetti di normalità stagionale, a prescindere dalla stagione appunto.
Cosa direste se dovesse arrivare il gelo? Che il clima sta impazzendo? No cari lettori, tutto rientrerebbe nella normalità stagionale perché anche l’aria gelida siberiana può rappresentare uno degli elementi contemplabili in pieno Inverno. Ciò che non è normale è il caldo anomalo e il fatto di aspettarsi sempre e comunque l’Anticiclone. Questo no, non è normale.
