L'insegnamento meteo del 2023: mai dare tutto per scontato
Quando si stila una previsione meteo si debbono prendere in considerazione tutta una serie di variabili . Variabili che possono causare variazioni previsionali dell’ultima ora, inficiando quella che altrimenti sarebbe risultata una previsione meteo perfetta.
La perfezione, in meteorologia, non esiste . E’ bene levarsi questa convinzione dalla mente, altrimenti si rischia di fare un cattivo lavoro. Probabilità, non certezze. Questo dobbiamo fare. Cercare di analizzare tutti gli scenari e capire quale sia il più probabile. A quel punto possiamo stilare una previsione e aggiustarla in corso d’opera.
L’insegnamento meteo del nuovo anno dev’essere questo: mai dare tutto per scontato . Lo stiamo vivendo sulla nostra pelle. Dopo proiezioni stagionali pessime, l’atmosfera ci sta dimostrando che anche in pessime condizioni di partenza si può avere qualcosa di buono. L’Inverno era dato per spacciato, invece siamo qui a commentare proiezioni settimanali orientate al freddo.
Al freddo artico, poi chissà, forse addirittura al gelo . Fatto sta che quando tutto sembrava perduto, il colpo da teatro dell’Inverno. Perché alla fin fine quel che conta è il risultato, non tanto come ci si arriva.
L’atmosfera, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è un sistema caotico . E’ governato da innumerevoli variabili e basta un non nulla a stravolgere le carte in tavola.
Se si pensa di saper tutto, male. Si viene subito smentiti. Chi predica certezze beato lui… La sola certezza, al momento, è che la stagione sta per subire cambiamenti importanti. Se saranno cambiamenti definitivi lo vedremo, fatto sta che la stagione invernale 2022-2023 sarà diversa da quella precedente, anche a dispetto di chi fino all’altro giorno sosteneva il contrario.
