Riscaldamento globale, cambiamenti climatici, la Nina, chi più ne ha più ne metta. Tutto vero, per carità, eppure anche in un contesto che rema contro c’è ancora spazio per l’Inverno. C’è spazio per quella imprevedibilità meteo che fa parte dell’atmosfera.
Quante volte abbiamo evidenziato come l’atmosfera sia un sistema dinamico? Ecco, la riprova sta per arrivare. Poi sì, ci saranno ancora le cassandre, ci saranno i negazionisti, ci saranno coloro i quali continueranno a sostenere che una rondine non fa primavera. In questo caso si potrebbe dire che “un’irruzione artica non fa l’Inverno”.
Ed ecco che molto probabilmente si tornerà a parlare di Anticiclone. Perché passato il freddo potrebbe effettivamente tornare un po’ di bel tempo e ci mancherebbe altro!
Pensare a un mese e mezzo di freddo – ciò che manca a marzo – è da folli. Siamo l’Italia, siamo quel Paese invidiato anche per lo splendido clima mediterraneo. Non dimentichiamolo.
Ma da qui a sostenere che l’Inverno sia finito ce ne passa. Perché qualcuno tornerà a rimarcarlo, qualcuno tornerà a fare i paragoni con i due Inverni precedenti quando già oggi sarebbero imparagonabili. Il caldo anomalo c’è stato, questo è vero, forse anche peggio di un anno fa. Ma sta arrivando il freddo, cosa che nel 2022 non avvenne.
Fare i bilanci, oggi, non è possibile. Dovremo attendere un mese e mezzo, forse anche di più. Perché se certi tasselli dovessero incastrarsi nel modo giusto altro che Inverno anonimo. Potrebbe trattarsi di un Inverno coi fiocchi, nel corso senso della parola. Per cui piano con le sentenze, lasciamo che la natura faccia il suo corso, dopodiché saremo in grado di capire che tipo di stagione sarà stata.
Di certo, lo ripetiamo, non avrà nulla a che vedere col passato perché alla fin fine – anche in epoca di riscaldamento globale – ogni anno fa storia a sé.