Basta col meteo primaverile, basta con l'Anticiclone Africano
Non se ne può più. Due settimane, circa, di temperature pressoché primaverili . Lasciate stare le ben note eccezioni, innescate da particolari condizioni micro climatiche. Lasciate stare le nebbie, tipiche del periodo. Il meteo degli ultimi tempi è insopportabile.
Insopportabile perché di normale, lo abbiamo scritto decine di volte, c’è poco . Anzi, nulla. L’Anticiclone Africano, che rappresenta la struttura anticiclonica più invadente degli ultimi decenni, deve andarsene. Ora lo sta facendo, ma per quanto? Diciamo che si sposterà verso ovest, non lontano dalle nostre regioni.
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A quanto pare andrà a posizionarsi tra le Azzorre e la Penisola Iberica. Si potrebbe parlare di classico Anticiclone delle Azzorre, ma così non è.
Un posizionamento che servirà a far sì che eventuali affondi perturbati possano giungere sulle nostre regioni, confermando quel cambio di trend che stiamo osservando attualmente . Troppo poco? Di questi tempi bisogna sapersi accontentare. Anche perché sappiamo quanto sia difficile sperare in dinamiche invernali di un certo tipo se il Vortice Polare non mollerà la presa.
Qualche speranza però c’è, lo dicono i modelli previsionali. Speranza che l’Alta Africana possa starsene là, buona, senza che interferisca nel nostro Inverno. Sarà molto vicina e questo preoccupa, potrebbe approfittare di ogni minimo tentennamento invernale per riproporsi sulla scena italiana.
Se dovesse succedere dovremo farcene una ragione, ma per il momento prendiamo atto del tentativo di cambiamento e se qualcosa dovesse andare storto sapremo a chi dare la colpa . Non certo alle previsioni stagionali, che fino a questo momento c’avevano visto giusto, ancora una volta.
Forse dovremo dare la colpa agli anni 2000, al riscaldamento globale, ai cambiamenti climatici. Perché è innegabile che qualcosa sta succedendo, è sotto gli occhi di tutti. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.
