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E’ sempre difficile inquadrare il tempo sul periodo medio –lungo, in quanto i nostri modelli matematici non sono in grado di essere precisi a scadenze lunghe.

 

Tuttavia, sembra mettersi in moto un meccanismo che prevede l’invasione dell’Anticiclone delle Azzorre sull’Europa Centrale.

 

Tale anticiclone atlantico sembra mettere radici sul centro ovest europeo, grazie e valori barici molto elevati che potrebbero raggiungere i 1040 hPa nel loro massimo, dapprima tra Francia ed Inghilterra, e poi sulla Germania.

 

Anche l’Italia sembra interessata da questa figura anticiclonica nei primi giorni del mese di Febbraio, tuttavia verrà sfiorata, sul suo lato orientale, da una imponente discesa di aria fredda che interesserà i Balcani, l’Egeo ed il Mar Nero.

 

Questa discesa di aria fredda sembra interessare la zona dopo il 2 di Febbraio, apportando temperature che si porteranno al di sotto delle medie anche di 12-14°C sempre nella zona di Balcani, Egeo, Mar Nero.

 

La Turchia, in modo particolare, sembra essere interessata da forti nevicate, che interesseranno tutta la nazione, con quantitativi medi di circa un metro di neve fresca su tutto il settore centro orientale.

 

Anche sulla catena del Libano sono attesi apporti di neve fresca di oltre un metro e mezzo.

 

La Grecia vedrà apporti nevosi, forse anche sulla stessa Atene.

 

Si tratta in realtà di una configurazione barica tipica invernale, allorquando si verificano le grandi nevicate sull’Europa sud orientale.

 

Contemporaneamente, le correnti atlantiche scorreranno da ovest verso est sulla parte settentrionale di questa cellula di alta pressione , e quindi sulla Penisola Scandinava.

 

Già nelle prossime 72 ore è stato lanciato un allarme per le possibili precipitazioni intense che colpiranno la parte occidentale della Norvegia,dove sono previsti cadere oltre 80 mm di pioggia in sole 24 ore e 230 mm in tre giorni circa.

 

Ed in Italia?

 

Dopo una fase inizialmente più mite ed anticiclonica, sul lungo termine potrebbero farsi sentire le gelide masse d’aria dell’Europa Orientale, in moto retrogrado.

 

Tuttavia l’incertezza dell’evoluzione del tempo è molto grande, al momento.

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