

(METEOGIORNALE.IT) Un inverno di oltre 10 anni fa. Queste le anomalie del periodo 11 – 18 dicembre 2009, ove si ebbero analogie con quest’anno. Per ora non ci sono previsioni gelide certe in Italia. Dobbiamo attendere nuove elaborazioni meteo.

La Siberia ogni inverno fa notizia dal punto di vista climatico, da queste parti un enorme anticiclone costruisce una massa d’aria gelida con temperature che diventano inferiori a quelle del Polo Nord. D’altronde il Polo Nord, ovvero l’Artico, non è altro che una banchisa instabile di ghiaccio su un Oceano, che si raffredda più lentamente rispetto alle terre emerse, soprattutto quelle che in questo periodo dell’anno hanno una radiazione solare molto bassa.


Quindi la Siberia è la più vasta area gelida del nostro emisfero. Il suo freddo nel culmine della stagione si espande verso ovest, dove però sovente viene limitato, anzi bloccato, dalle correnti da ovest, che sono quelle prevalenti del nostro emisfero, che giungono nell’Europa dall’Atlantico. Il freddo siberiano tende espandersi anche verso est, coinvolgendo la Corea e il Giappone (supportato dal vento prevalente), poi verso sud, traboccando nelle vallate dell’Himalaya verso la regione indiana settentrionale.
Quel gran freddo però a volte riesce a superare l’ostacolo delle correnti occidentali e traboccare verso l’Europa più che altri anni. Affinché ciò avvenga sono necessarie alcune condizioni favorevoli, tra cui quelle della formazione di Alte Pressioni in Scandinavia che si congiungono con quelle della Groenlandia.
Le previsioni stagionali prospettano un anticiclone molto esteso nelle latitudini settentrionali, che si estenderebbe dalla Scandinavia verso la Groenlandia congiungendosi con quello siberiano. Questa anomala situazione potrebbe favorire, più che altri anni, l’espandersi verso l’Europa di masse d’aria fredda provenienti dalla Siberia.
Quest’anno, la stagione invernale è iniziata piuttosto tardi del centro nord Europa.

In Europa anche l’autunno è arrivato tardivo, ancor più in Italia e nell’Europa mediterranea. In Italia si sta passando dall’autunno verso condizioni meteo invernali sulle regioni settentrionali, e questo trapasso sembra essere molto rapido.
Osservando l’evoluzione meteo a lungo termine vediamo che il passaggio dall’autunno all’inverno rischia di essere molto rapido anche nel resto d’Italia, dove sovente i modelli matematici indirizzano previsioni di freddo proveniente da est, alcune volte dall’Artico, con marcato maltempo. Sbucano poi previsioni di neve in pianura nelle regioni settentrionali.
Si ha come l’impressione che l’inverno voglia prendere una sorta di rivincita sull’autunno tardivo, e vediamo una vera e propria accelerazione verso il freddo quest’anno. Ma anche un eccesso di maltempo che peraltro sembra essere indirizzato dritto dritto verso l’Italia, dove nelle prossime settimane prevarranno manifestarsi condizioni meteo particolarmente burrascose, con la possibilità di improvvise irruzioni d’aria fredda.
Nel frattempo, la temperatura diminuirà su tutta Italia, e ancor più nelle regioni settentrionali per la loro posizione geografica, oltre che tipico microclima. A questo punto comincerà ad essere probabile la neve in pianura gradualmente nel corso di questo mese.
La tendenza sembra essere quella di vedere condizioni meteo invernali nel vero senso del termine, come non vedevamo da parecchio tempo, probabilmente oltre una decina di anni fa. In effetti, i maggiori meteorologi mondiali commentando l’evoluzione delle correnti generali illustrano che ci potranno essere analogie con annate rigide, non rigidissime, quelle sono difficilmente prevedibili e associate soprattutto a condizioni più locali.
La Siberia registra, come tutto l’emisfero Nord, un’eccezionale copertura nevosa associata poi a questo freddo maggiore che interessa peraltro anche il Canada, da qui un altro elemento a supporto di proiezioni climatiche sempre più favorevoli per avere un inverno probabilmente più prossimo alla media, e quindi favorevole ad avere periodi anche rigidi.
Un po’ di meteo nella normalità non guasterebbe affatto. Vi pare? (METEOGIORNALE.IT)
