Seguici su Google

Si sta per concludere l’anno e l’anticiclone africano ha deciso di finire il 2022 e di iniziare il 2023 con il botto! Dopo la debole perturbazione che ha portato qualche pioggia al Nord e su alcuni angoli del Centro, ora nuove masse d’aria molto miti in risalita dal cuore pulsante del continente africano, si accingono a dare nuova energia all’alta pressione che raggiungerà i suoi massimi di potenza proprio tra la notte di San Silvestro e Capodanno. 

 

Il quadro meteorologico dunque si prepara ad assumere connotati di totale stabilità, ma al tempo stesso sarà anche pronto e riproporci le evidenti dicotomie tra il Nord e il Sud del Paese, come accaduto nei giorni scorsi.

 

Tra Sabato 31 Dicembre e Domenica 1 Gennaio continueremo così a parlare di caldo fuori stagione, a tratti anche eccezionale e ancora una volta a carico delle due Isole Maggiori e su alcuni tratti del Sud. I venti caldi in risalita dall’Africa uniti alle condizioni meteo discretamente soleggiate, manterranno un contesto meteo-climatico praticamente primaverile con temperature di parecchio superiori alle medie climatologiche della stagione.

 

Ma il solito copione dei giorni scorsi si ripeterà anche sulle regioni del Nord e parte del Centro. Qui l’alta pressione sarà la causa delle solite e tanto temute fitte nebbie e delle fastidiose nubi di tipo medio basso che insisteranno anche per gran parte del giorno contribuendo così a mantenere atmosfere spesso più grigie e decisamente più fresche.

 

Ad essere oggetto di questo tipo di tempo saranno i fondivalle alpini, gran parte della Valle Padana, ma anche alcuni tratti interni del Centro e localmente fino ai litorali. Qualche schiarite in più si potrà vedere in montagna dove non ci sarà il rischio di nebbie e nubi basse e dove registreremo inoltre un tipo di clima più tiepido.

 

Dando poi uno sguardo più avanti, si mettano pure il cuore in pace gli amanti delle fredde e brutte giornate invernali in quanto l’alta pressione africana, almeno fino al 4/5 di Gennaio, non avrà nessuna intenzione di abbandonare il bacino del Mediterraneo e l’Italia. 

Seguici su Google