
(METEOGIORNALE.IT) E se in Italia e ampie aree dell’Europa occidentale e centrale ci sono temperature mitissimi per il periodo, aria fredda si sta per tuffare nel Mar Nero con tempeste di neve verso la Turchia nei prossimi giorni, con freddo e maltempo.
Niente di nuovo su questo, lo abbiamo visto tante altre volte.
Ma vi chiederete come mai abbiamo questo anticiclone che per altro sarà fisso in loco per vari giorni. Una spiegazione non c’è, la stessa comunità scientifica si trova in difficoltà su questo evento meteo ripetitivo e del tutto nuovo, che si ripresenta ogni anno approssimativamente in questo periodo dell’anno, e che mitiga i nostri inverni a dismisura.
Eppure, un tal anticiclone non toglie il rischio di ondate di gelo, quelle turbinose, intense, le peggiori che potrebbero giungere nel corso di questa stagione dalle sconfinate pianure della Siberia. Questo fenomeno è chiamato Burian.
Si è scoperto che buona parte di tali fenomeni atmosferici sono innescati dal riscaldamento improvviso della Stratosfera, da quel fenomeno chiamato Stratwarming. Un riscaldamento stratosferico che genera un’inversione delle correnti atmosferiche che anziché soffiare da ovest verso est spirano da est verso ovest. E quando ciò succede, quel grande freddo che staziona quasi stabilmente ad est della catena montuosa degli Urali viene in Europa, sino all’Italia.
Ma serve ancora fare una precisazione, non tutti gli eventi di Stratwarming generano il Burian, soprattutto innescano ondate di gelo in Europa che può raggiungono l’Italia. Sono però un indice climatico di comportamento che vedranno quasi sicuramente poi un’instabilità del Vortice Polare, o quantomeno delle conseguenze che potrebbero avere effetti anche da noi. Pertanto, l’associazione Stratwarming e conseguente freddo e neve in Italia non è affatto corretta sempre.
Tuttavia, una precisazione, i gelidi inverni del passato, quelli che videro persistere per settimane, se non mesi come avvenne nel 1929 il gelo dalla Siberia, sono stati innescati dallo Stratwarming, ma hanno proseguito a persistere per il coincidere di altri fattori. E su questo tema ci sarebbe parecchio da scrivere.
A metà febbraio 2018 si ebbe un potente Stratwarming, ed il coincidere di una serie di altri fattori meteorologici, generò un’ondata di gelo che si riversò in Europa ed anche in Italia. E il video della RAI del 2018 ben documenta con largo anticipo quello che anche noi nel Meteo Giornale all’epoca scrivevamo, che poi avvenne con un gelo straordinario ed anche nevicate in Italia cadute in pianura ed in riva al mare anche al Sud.
Sostenere che avremo una replica di simili eventi meteo è impossibile, ma quest’anno abbiamo già avuto un primo Stratwarming in autunno, altri minori ci sono stati nel corso dei mesi successivi, e con il rinforzo del Vortice Polare ormai prossimo, oltre che la stagionalità, questi fenomeni potrebbero verificarsi prossimamente.
Ma ci sono novità che già si osservano, seppur di minore rilevanza, con il freddo ed il maltempo che si stanno per riversare verso le regioni del Mar Nero, e che andranno a indebolire nel lato est l’alta pressione, mentre la forza straordinaria di quest’anno delle tempeste oceaniche, tutto il contrario rispetto all’anno scorso, potrebbero danneggiare la parte occidentale dell’alta pressione che viene data soccombere in gennaio.
Tutto ciò promette un indebolimento sino alla cessazione dell’alta pressione appena dopo Capodanno o al massimo dopo l’Epifania.
Ma per ora non sappiamo se avremo il Burian. Un forte riscaldamento della Statosfera promette una nuova ondata di gelo eccezionale nel Nord America, ma tutto potrà cambiare, queste non sono previsioni semplici da definire, anche perché poi hanno ripercussioni circa due settimane dopo l’evento stratosferico. Però, viviamo in un’epoca dove prevale il meteo estremo, perciò il peggio è sempre dietro l’angolo. (METEOGIORNALE.IT)
