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Italia nel cuore di uno scontro meteo tra caldo africano e freddo tardivo

Aspettiamoci notevoli sbalzi termici e forti temporali!

Davide Santini di Davide Santini
19 Apr 2026 - 15:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo particolarmente calda per il periodo. Temperature spiccatamente al di sopra delle medie sono ormai la consuetudine da diverso tempo. Ma c’è una grossa novità. A partire da Domenica 19 Aprile, la nostra penisola si troverà letteralmente divisa in due.

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Per farla breve, saremo nel mezzo di due opposti. Prepariamoci quindi a contrasti termici anche particolarmente intensi, generati dall’incontro tra masse d’aria dalle caratteristiche diametralmente opposte, capaci di regalare assaggi d’estate e improvvisi ritorni di freddo tardivo.

 

Cominciamo con l’Europa

L’Europa mediterranea si appresta a vivere una fase di profonda dicotomia. Da un lato, sul bacino sud-occidentale del Mediterraneo, l’imponente anticiclone africano è pronto a coinvolgere la Spagna, con una nuova e intensa ondata di caldo. Sarà davvero un clima estivo, con valori anche ben oltre i 30°C! Dall’altro lato, a stretto contatto con l’Italia, un ramo del Vortice Polare sta preparando da alcuni giorni una discesa di correnti decisamente fredde per la stagione.

 

Queste scivoleranno verso sud-est, puntando con decisione verso la penisola balcanica. In quelle zone sembrerà un clima da pieno inverno! Ma in Italia l’anomalia non risulterà così marcata. Quello che però dobbiamo sottolineare è che avremo delle ripercussioni per quanto riguarda i temporali.

 

Cosa aspettarci

Il calo termico sarà avvertibile soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico – in questa zona in modo particolare – aree maggiormente esposte ai venti freddi, dove i termometri scenderanno su valori leggermente inferiori alle medie stagionali.

 

Un discorso a parte meritano invece le Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna. Trovandosi ai margini tra le due imponenti masse d’aria, ma con un piede nella bolla calda, queste regioni registreranno temperature addirittura al di sopra delle medie del periodo. Fortunatamente – e permetteteci di dirlo – il clou del freddo rimane a oriente. È inutile parlare di date di gelo adesso: quelle sarebbero dovute arrivare i mesi scorsi.

 

Freddo moderato e venti orientali

Sarà soprattutto tra Lunedì 20 e Mercoledì 22 Aprile il momento clou del cambiamento. L’Italia si troverà nel pieno di condizioni meteorologiche più rigide della norma, ma senza eccessi estremi. Si prevede anche un rinforzo della ventilazione orientale, a tratti sostenuta, che accentuerà la sensazione di freddo. Sarà un clima da inizio Marzo, non certo da Gennaio. Vale la pena notare, comunque, che non si tratterà di una semplice toccata e fuga.

 

Freddo di matrice orientale a cominciare da lunedì 20 fino a sabato 25 aprile. Non sono previste grandissime precipitazioni, ma al tempo stesso le temperature risulteranno un po’ al di sotto delle medie.

 

Quanto durerà

Anche se mancano ancora alcuni giorni, i modelli meteorologici fiutano nuove ipotesi. Altre insidiose perturbazioni si stanno già profilando all’orizzonte tra il 24 e il 25 Aprile, sempre con traiettoria orientale e nord-orientale. Ne consegue che le zone più colpite saranno il Triveneto e le regioni adriatiche. Per tutte le altre aree le precipitazioni saranno decisamente più scarse e a macchia di leopardo.

 

La situazione si manterrà estremamente dinamica anche verso la fine del mese. Non è ancora chiaro se tornerà in auge l’Atlantico. Quello che possiamo dire è che le condizioni meteorologiche rimarranno particolarmente capricciose fino a fine mese.

 

Precipitazioni in vista per i prossimi 5 giorni. Come possiamo notare, sarà un clima più freddo ma senza l’ausilio di grosse precipitazioni. Qualche temporale di una certa intensità ci potrà comunque essere, ma stiamo parlando di fenomeni abbastanza passeggeri e non utili a portare grandi quantità di acqua sui nostri territori.

Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • WMO – World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service
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Il 25 Aprile resta un rebus Meteo: scenari ancora da definire

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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