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Siberia, lo sconosciuto segreto nascosto del freddo siderale. Video meteo

Federico De Michelis di Federico De Michelis
18 Dic 2022 - 09:42
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) La vita in Siberia non è di certo facile, soprattutto per le temperature invernali che raggiungono valori che per noi sarebbero atroci. L’adattamento dell’uomo condizioni a condizioni meteo così estreme lo potrete vedere in questo video della durata di circa dieci minuti, un documentario molto interessante realizzato dal canale YouTube Pandora.

 

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All’origine del freddo siderale della Siberia c’è che in quell’area si formano delle fortissime Alte Pressioni (qui si raggiunge la pressione atmosferica, livellata a 0 metri, più elevata del Pianeta Terra) che durano svariati mesi. E durante questi periodi l’Alta Pressione comprime l’aria nei bassi strati che rapidamente si raffredda, complice anche la scarsa radiazione solare.

 

L’anticiclone, con la compressione dell’atmosfera verso bassi strati rende quasi stazionario il freddo in queste regioni che si congela giorno dopo giorno, soprattutto laddove radiazione solare è effimera, un esempio lo abbiamo in Siberia.

 

L’alta pressione invernale raffredda anche alcune aree d’Europa come, ad esempio, le vallate e le ampie pianure. In Italia un esempio di ampia pianura che si raffredda durante l’inverno in periodi di Alta Pressione lo vediamo in Valle Padana. Ciò è dovuto al fenomeno chiamato inversione termica, infatti, l’aria fredda proveniente dei rilievi scivola verso le aree poste a quote inferiori.

 

Le località più fredde della Siberia sono poste in prossimità dei rilievi, in bassopiani e altopiani, dove l’aria fredda proveniente dai monti scivola verso queste aree. Peraltro, queste superfici sono amplissime, e l’Alta Pressione le raffredda generando masse infinite gelide. Il gelo qui diventa siderale. Inoltre, ci troviamo anche in una regione dalle dimensioni interminabili che è la Siberia, la quale tutta si raffredda diventando l’area che contiene aria fredda più ampia del nostro emisfero durante la stagione invernale.

 

Qui i rigori massimi di freddo vedono temperature che scendono anche a -70 °C, ma principalmente nei periodi di massima Alta Pressione stazionaria, che per giorni e giorni comprime l’aria fredda nei bassi strati che congela sempre più. In queste zone è anche frequente la nebbia che si forma nonostante l’aria molto asciutta nelle regioni siberiane.

In queste aree pianeggianti, degli altipiani, bassopiani e di amplissima valle, l’aria raggiunge la temperatura del punto di saturazione dell’umidità generando nebbie gelide, a volte impenetrabili

 

Da nessuna parte del nostro Pianeta c’è un’estensione così ampia di freddo e delle inversioni termiche come la Siberia. Ad esempio, in Canada, le ampie pianure occidentali sono poste ai piedi di rilievi (le Montagne Rocciose), ci sono vallate, ma l’atmosfera è più frequentemente instabile rispetto alla Siberia, l’Alta Pressione ha una minore durata, ed il freddo si sedimenta al suolo per periodi più brevi rispetto al Nord dell’Asia; perciò, non si toccano le medesime temperature, anche se i rigori del freddo nel Canada sono estremi, soprattutto nel settore centro settentrionale del nord. Inoltre, sono abbattute da forti venti artici che rimescolano l’aria.

 

L’Alaska che si trova ad una latitudine più a nord della Siberia più gelida non raggiunge le medesime temperature. Eppure, da queste parti ci sono elevati rilievi e vallate. In Groenlandia la temperatura può scendere, talvolta, a valori anche inferiori rispetto a quelli siberiani, però l’altopiano groenlandese si trova a oltre 3000 metri di quota sopra un ghiacciaio spesso circa tre km. Qui il freddo non è originato dalle inversioni termiche, ma dall’altezza sul livello del mare, oltre che dalla lunga durata delle notti polari.

 

Una curiosità: come si sa il Polo Nord è una sorta di piccolo Oceano ricoperto tutto l’anno dalla banchisa detta polare, che durante la stagione invernale si estende sino alle coste dei vari continenti che si affacciano su questo mare. Nonostante la sua posizione più a nord di tutte le terre emerse del nostro emisfero, da queste parti la temperatura non scende mai ai valori che si toccano in Groenlandia, Canada e Siberia. Resta comunque sempre un’area dal clima gelido, e d’estate non si raggiungono le temperature anche molto elevate che si toccano in Canada e Siberia.

 

Quest’area è chiamata impropriamente Oceano Artico? Il nome corretto è Mediterraneo Artico. Inparagonabile rispetto al nostro Mar Mediterraneo, soprattutto per le condizioni meteo.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: gelo siberianoinversioni termiche
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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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