
(METEOGIORNALE.IT) Un aereo, in genere produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero (la media di ciascun aereo è di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso. Un’auto produce 42 grammi di CO2 per passeggero per chilometro.
In Italia, con partenza dai nostri aeroporti ci sono da 500 a 1.100 voli al giorno. In Europa almeno 10.000, a questi vanno aggiunte le migliaia di aerei che transitano nei nostri cieli. Nel mondo almeno 26.000 voli.
Se la tecnologia per produrre meno CO2 per le auto ha preso una rincorsa senza precedenti in Europa, ciò non avviene nel resto del Pianeta, e ancor meno per quanto concerne il traffico aereo, ai cui suddetti numeri vanno aggiunti i charter e gli elicotteri privati. Va evidenziato che nuove tecnologie riducono il rilascio di CO2 da parte degli aerei, ma la flotta aerea è in gran parte del mondo vecchia, mentre aerei più recenti e meno inquinanti sono in possesso di compagnie aeree occidentali, che anno dopo anno rinnovano la loro flotta.
Chiunque sia stato su un aereo, nel mentre sale per le scalette viene impregnato dell’odore dei fumi di scarico.
E sono i fumi di scarico dei jet a produrre le striscianti di nubi in cielo, in quanto le particelle del fumo diventano nuclei di condensazione per le goccioline sopraffuse a 8-10 km di altezza circa, che si aggregano lungo l’area percorsa dall’aereo formando quindi la nube.
Una nube che persiste generalmente ben più di naturali, in quanto si formano lungo la densa quantità di particelle di aggregazione artificiali che altro non sono che inquinamento atmosferico (fumi). Questo fenomeno viene attribuito a manipolazioni volontarie del clima, ma nulla ne hanno a che fare. (METEOGIORNALE.IT)
