
(METEOGIORNALE.IT) Dal punto di vista meteorologico i temporali isolati sono impressionanti a vedersi, soprattutto d’estate e inizio dell’autunno, ma in genere non sono particolarmente pericolosi. Una linea di groppo lunga decine di chilometri, se non anche centinaia, può contenere decine di nuclei temporaleschi che si rinforzano a vicenda, mentre non è però trascurabile il vento che possono generare, pensate sino a 160 km/h.
Le linee di groppo possono formarsi dall’unione di parecchi temporali isolati, ma di solito si originano per collisioni su larga scala tra aria fredda e una lingua di aria calda. Un denso fronte freddo si insinua spesso sotto l’aria calda, spingendola verso l’alto; questa allora si solleva attraverso aree più fredde per convezione. In altri casi il moto convettivo è provocato da onde prefrontali, perturbazioni ancora poco note che trasportano aria umida anche 240 km davanti al fronte.
Una volta che la linea di groppo inizia, vari fattori si combinano per moltiplicarne la forza. Se un grosso cumulo riesce ad aprirsi un varco in una fascia di inversione termica presente a bassa quota, cioè in uno strato dove la temperatura dell’aria aumenta con l’altitudine, bloccando i motivi convettivi , l’aria umida intrappolata al di sotto dell’inversione termica si insinua nel varco risultante e provoca forti tempeste.
L’aria secca al di sopra dell’inversione raffredda notevolmente i margini della nube per evaporazione, aumentando la differenza di temperatura tra la corrente centrale di aria calda e quella fredda circostante, accelerano il moto ascendente. Forti venti d’alta quota al di sopra della linea di groppo possono inoltre agire come un ventilatore di scarico per le correnti ascendenti, aspirando letteralmente l’aria dai livelli più bassi.
La maggior parte delle tempeste di una linea di groppo non dura più di un’ora, anche se la linea può durarne parecchie. Queste linee possono contenere alcune rare supercelle che genereranno poi tempeste prolungate, rotanti e di eccezionale violenza. La reale origine di questa rotazione resta un mistero, ma tra le sue cause è senz’altro presente il cosiddetto effetto di Coriolis, il moto rotatorio causato dalle differenze nelle velocità dei venti e dalle loro traiettorie curve. Una volta iniziata, la rotazione della supercelle apre la strada ai tornado, ed in mare alle trombe marine.
Una linea di groppo comincia in genere quando un fronte freddo in avanzata o un’onda che lo precede si incuneano sotto uno strato caldo e umido per iniziare un ciclo convettivo. Essa avanza rapidamente anche a 65 km/h, e si rigenera in continuazione: quando un temporale scoppia e si dissipa, il suo fronte di fredde raffiche si insinua sotto altra aria calda ed origina un’altra tempesta. Le supercelle generatrici di tornado sono spesso localizzate all’estremità meridionale della linea di groppo, che si sviluppa nella lingua di aria calda. Altresì, quell’area è quella più intensa della famiglia di temporali, e si registrano anche le grandinate con i maggiori chicchi, i nubifragi e le più forti raffiche di vento al suolo. (METEOGIORNALE.IT)
