Inverno 2022-23, meteo: siamo alla tripla La Niña, un raro evento

Inverno 2022-23, meteo: siamo alla tripla La Niña, un raro evento

È davvero un raro evento meteo climatico quello che si prospetta nei prossimi mesi, con la sua massima accentuazione durante l’Inverno.

La Niña dovrebbe raggiungere il picco massimo di forza a novembre (NOAA), e quindi El Niño Southern Oscillation (ENSO) dovrebbe tornare a una fase neutra; pertanto, a gennaio non dovrebbero esserci l’influenza di La Niña e né El Niño.

Tuttavia, con l’attenuazione dell’influenza di La Niña , la parte rimanente dell’inverno non dovrebbe variare rispetto al primo periodo.

Da più parti ci si domanda quali sono le prospettive invernali 2022-2023 in tutta Europa e l’Italia?

Ebbene, gli inverni dell’ultimo decennio hanno subito un notevole cambiamento, e sia in Europa che in Italia sono stati più caldi rispetto alla media , con la tendenza per gran parte del Continente anche ad essere più asciutti, con un deficit delle precipitazioni , eccetto taluni anni.

Il prossimo inverno potrebbe presentare delle caratteristiche simili alle precedenti stagioni , ma da più parti si discute molto di un raro evento, quello di un terzo inverno influenzato da La Niña.

Una tripla La Niña si è verificata solo tre volte dall’inizio delle osservazioni di questo fenomeno, la più recente è stata dal 1998 al 2001. Osservando le poche volte nella storia recente in cui ci sono stati tre inverni consecutivi con La Niña, i meteorologi sostengono che il prossimo inverno potrebbe riservare un’evoluzione differente.

Una notevole influenza nelle regioni del Mediterraneo potrebbe derivare dalle sue calde acque, protette dal raffreddamento stagionale per le alte temperature dell’aria, per altro previste anche nei prossimi giorni. Da queste parti sono previste diffuse ulteriori pesanti anomalie per vari mesi ancora.

I meteorologi di AccuWeather (uno dei più famosi servizi meteo mondiali) affermano che ci sono indicazioni che prospettano un meteo invernale frequentemente associato a turbolenze, quindi con aree di bassa pressione e maltempo, soprattutto nella regione mediterranea centrale e occidentale, con il coinvolgimento dell’Italia.

In tutti i Paesi che vanno dalla Penisola Iberica all’Italia , sino alla Grecia e le aree balcaniche occidentali, potrebbero ricevere più frequenti eventi di pioggia e vento rispetto ad altre parti del continente.

Una particolare attenzione viene mostrata per regioni vulnerabili a piogge torrenziali come la parte orientale della Spagna, la Francia mediterranea, numerose aree d’Italia. Viene citata Venezia.

Un’evoluzione meteo invernale predominante perturbata nel sud dell’Europa viene indicata da più parti anche per la previsione di un indice di comportamento del clima favorevole (NAO negativa). Questo significherebbe anche la possibilità di maggiori nevicate lungo i versanti meridionali delle Alpi . A sostenerlo sono i meteorologi di AccuWeather.