
(METEOGIORNALE.IT) Durante l’inverno, i Poli diventano molto più freddi dei Tropici determinando un forte gradiente di temperatura, che è più forte nella Stratosfera. Su queste grandi scale, il wind shear verticale (la variazione della velocità del vento con l’altezza) è in uno stato bilanciato con il gradiente di temperatura.
L’aria fredda stratosferica sopra il Polo invernale è circondata da una cintura di forti venti occidentali, nota come Corrente a Getto notturna polare. Il Getto notturno polare e l’aria fredda che la circonda formano il Vortice Polare stratosferico ciclonico.
La forza del Vortice Polare viene diagnosticata utilizzando i venti zonali medi zonali (cioè la velocità media del vento intorno a una certa latitudine) a 10 hPa (circa 30 km di altezza) e 60° nord. Con questa misurazione viene quindi calcolata la forza.
Il Vortice Artico, in media, si forma nell’ultima settimana di agosto, raggiunge il picco di forza a gennaio e si dissolve ad aprile. Nei mesi estivi, la Stratosfera è interessata da venti orientali.
Il Vortice Polare può influenzare la posizione e la forza delle Correnti a Getto troposferiche. Quando il Vortice stratosferico è forte, le Correnti a Getto nella troposfera tendono ad essere più forti e si spostano verso il Polo.
In questa configurazione, l’aria fredda tende a essere rinchiusa sull’Artico.
Con un forte Vortice Polare, aree come le Isole Britanniche sono spesso umide e burrascose poiché la forte Corrente a Getto supporta lo sviluppo di profonde aree di bassa pressione. In Italia possono giungere perturbazioni e maltempo, ma il clima è mite.
Al contrario, quando il Vortice Polare è debole la Corrente a Getto nella Troposfera è più debole, si realizzano delle ondulazioni nelle correnti in quota che consentendo all’aria fredda di immergersi dall’Artico sino alle medie latitudini. Questi due diversi modelli sono conosciuti rispettivamente come le fasi positive e negative dell’oscillazione artica detta NAO, con l’oscillazione del Nord Atlantico strettamente correlata, detta NAO, che descrivono la forza e la latitudine delle Correnti a Getto troposferiche.
Tuttavia, il Vortice Polare stratosferico è solo uno dei numerosi fattori che possono influenzare i modelli meteorologici troposferici durante l’Inverno e anche una parte dell’Autunno e della Primavera. Sebbene l’influenza del Vortice Polare possa essere significativa, non è determinante per avere clima umido, secco, freddo.
Indicare quando e perché la Troposfera risponde più fortemente ad alcuni cambiamenti Stratosferici è un’area di ricerca che si è sviluppata notevolmente soprattutto da circa 15 anni.
Una nota, il Vortice Polare Artico si è appena formato anche in questo fine Agosto del 2022, nonostante il grande caldo che fa ancora in più parti del nostro Emisfero.
https://meteogiornale.it/2022/09/didattica-meteo-e-clima/meteo-vortice-polare-e-inverno/ (METEOGIORNALE.IT)
