Settembre, ITCZ: dall’Africa scombussolerà il meteo in Italia
• ITCZ IMPATTO SULLA PIOVOSITA’
• ITCZ IMPATTO SULLA STAGIONE ESTIVA
Le regioni semiaride del clima mediterraneo sono caratterizzate da inverni umidi ed estati secche, tutto il contrario che avviene nella maggior parte delle altre regioni della Terra.
ITCZ IMPATTO SULLA PIOVOSITA’
Le variazioni dell’ITCZ sono accentuate dal riscaldamento globale, e i modelli matematici del clima prevedono una diminuzione delle precipitazioni nel bacino del Mediterraneo durante l’inverno, ma con marcata incertezza. Per altro, viene indicato un aumento delle piogge estive in quello che è il periodo più secco dell’anno.
Sempre l’ITCZ sta in alcune annate, riducendo le piogge del semestre estivo appena più a nord del Mediterraneo, ove si concentrano in brevi periodi. Piogge che tendono ad avere similitudini con quelle tropicali.
Utilizzando un multimodello matematico, gli scienziati hanno scoperto che la zona di convergenza intertropicale (ITCZ) tende a sottovalutare la diminuzione delle precipitazioni invernali nel Mediterraneo, nel periodo attuale e soprattutto nel futuro. Queste correlazioni sono attribuite ai cambiamenti della circolazione atmosferica guidati rispettivamente dall’aumento delle precipitazioni tropicali e dal più debole rallentamento della circolazione meridionale atlantica quando è in fase di riscaldamento.
A questo punto l’ITCZ con osservazioni, prospetta un consolidamento della riduzione delle piogge invernali nel Mediterraneo del 32%. Una riduzione delle precipitazioni future ha profonde implicazioni sociali ed economiche per queste regioni già soggette a uno stress idrico. Questo è maggiore laddove non sono presenti bacini di raccolta delle acque, soprattutto se non interconnesse tra loro, per garantire un’equilibrata risorsa idrica.
Correggendo la distorsione del modello matematico, le precipitazioni future potrebbero ridursi ulteriormente, il che probabilmente ridurrebbe il scorrimento di masse d’aria umide primaverili e aumenterebbe la temperatura, ingrossando la probabilità di incendi.
ITCZ IMPATTO SULLA STAGIONE ESTIVA
La linea di convergenza intertropicale tende più spesso a spingersi verso nord d’estate, alimentando la forza dell’anticiclone africano nel Mediterraneo, con il conseguente sensibile aumento di ondate di calore su tutta l’area, rafforzato anche da anomalie della Corrente a Getto.
L’ITCZ è una fascia dove gli alisei si incontrano, e genera intense piogge. Le anomalie di questa linea di convergenza furono causa della gravissima siccità che negli anni settanta e ottanta del secolo scorso produsse una carestia che causò la morte di un milione di persone e portò oltre 50 milioni ad una sottoalimentazione che comportò malnutrizione nell’ampia area a sud del Sahara chiamata come Sahel.
I nuovi modelli matematici hanno respinto le precedenti teorie sulla siccità, imputandola all’inquinamento atmosferico proveniente dall’Europa e dal Nord America, che poi sono causa dell’attuale cambiamento del clima. Clima che nel futuro, quindi assai rapidamente, sarà fortemente alterato dalla galoppante emissione di gas serra in Paesi come la Cina ed altri oggi emergenti.
L’ITCZ salendo di latitudine, anche se di pochi gradi, estende la durata della stagione estiva anche in parte di settembre su ampie aree del Mediterraneo, dove si registrano già temperature sopra la media, con onde di calore anche fortissime, per altro, anche fuori stagione come i mesi di maggio e settembre.
I modelli matematici propongono un settembre con meteo dell’aria più caldo della media, oltre una lunga scia di ondata di calore marino. Tutto ciò causerà meteo incerto, più caldo della media, ed il rischio di tempeste.
