Meteo Mediterraneo esplosivo, il Dereho dalla Corsica all’Italia
Il Dereho che si è abbattuto in Corsica il 18 agosto costituisce un precedente che la meteorologia del Mediterraneo sta cercando di conoscere. E’ sotto analisi l’evento meteo storico che ha interessato quel giorno soprattutto la Corsica, per poi dilagare tra Liguria e Toscana, proseguire ridotto di intensità su parte del Nord Italia, e quindi raggiungere l’Austria. Ovunque, ha procurato danni , con vento fortissimo, grandine di grosse dimensioni e nubifragi. Ci sono state vittime anche in territorio italiano.
Ma è in Corsica che ci sono stati i maggiori danni , per altro con numerosi feriti e cinque morti. La Corsica è a tutt’ora segnata di danni per i venti che hanno superato ampiamente i 200 km orari , con migliaia di alberi che sono stati danneggiati.
Un Dereho nel Mar Mediterraneo non era mai stato osservato prima , e nemmeno si ha notizia di eventi meteo estremi di tal portata. Eppure, non mancano le notizie frammentarie di tempeste, di tornado devastanti che causarono anche numerose vittime nella regione italiana. Ma un Dereho è tutt’altra cosa.
Il Dereho è una linea di temporali violentissimi , che presenta alcune caratteristiche inedite dalle nostre parti. La Corsica fa parte della regione italiana dal punto di vista geografico, con un suo clima che è assimilabile a quello dell’Italia. E un evento meteo estremo come il Dereho ci riguarda ben più quanto si possa immaginare.
Il Mar Mediterraneo bolle , ci sono a tutt’oggi temperature spaventosamente elevate rilevate da boe marine e satelliti. La temperatura è ancora superiore ai picchi massimi che si potrebbero raggiungere in una normale estate. Decisamente meno roventi, per ora, rispetto alla media, sono i mari del Sud Italia, meno colpiti dalle ondate di calore, e influenzati da molti temporali in agosto, con correnti che soffiavano dai Balcani. D’altronde da queste parti il caldo estivo non è stato micidiale come nel Nord Italia e tutto il settore occidentale italiano. Tuttavia, avremo una fase molto calda nei prossimi giorni , iniziata questa settimana.
A tutt’ora c’è una preoccupante anomalia tra il Mar Ligure e quello a sud della Provenza in Francia, il Golfo del Leone . E soprattutto si estende a tutto il bacino occidentale del Mediterraneo, dove le previsioni dei modelli matematici continuano a sfornare ondate di calore anche nelle prossime due settimane.
E quel mare così caldo è motivo di preoccupazione , per la tanta energia a disposizione dei temporali, ma soprattutto delle perturbazioni che giungeranno, con il rischio altre nuove linee di temporali (groppo temporalesco) possano evolvere in qualcosa di maggiore come il Dereho ,
Nel frattempo , il governo francese spenderà 3,2 milioni di euro in prevenzione , installando 5 boe marine a largo della Corsica. Meteo France ottimizzerà le previsioni meteo . Mentre si parla se i vari livelli di allerta meteo siano adeguati.
Il sud della Francia patisce anche di eventi alluvionali lampo ricorrenti. L’alluvione in Costa Azzurra del 2015 fece 20 morti e danni ingentissimi. Verso le 14 del 3 ottobre 2015, le Bouches-du-Rhône vengono flagellate da una tempesta dalla forza distruttrice che metterà in ginocchio gli abitati di Cannes, Vallauris, Biot, Mandalieu-la-Napoule e Antibes. Le varie città vengono inondate senza che vi sia stata un’allerta meteo efficace e pronta per avvertire la popolazione.
In Francia si parla di predisporre con urgenza un servizio di allerta meteo a mezzo di SMS che sarà inviato a tutti coloro che si trovano in aree sotto rischio eventi catastrofici. Qualcosa del genere è attivo in Grecia.
Questa è la stagione delle alluvioni per il sud della Francia, ma anche per l’Italia con maggiori vulnerabilità perché estese su un amplissimo territorio.
