
(METEOGIORNALE.IT) Mentre le proiezioni stagionali prospettano condizioni meteo avverse e più rigide rispetto agli anni precedenti, in Italia ed in Europa c’è la crisi dell’energia. Il prezzo del gas e di elettricità sono alle stelle e pare che aumenteranno, e la preoccupazione da parte dei cittadini e delle imprese è ben più che giustificata.
Se i costi sono in aumento rispetto agli ultimi anni, ci saranno, sembra ormai certo, delle limitazioni nell’utilizzo dell’energia, e uno sguardo è indispensabile alle condizioni climatiche che si potrebbero verificare nei prossimi mesi. Già nell’imminenza abbiamo visto che la temperatura tenderà a diminuire sensibilmente, mostrandosi addirittura valori sotto la media.
Quest’anno, per effetto del caro energia, la percezione del precoce freddo è molto accentuata.
In altre annate un precoce raffreddamento non avrebbe destato grande preoccupazione, ma stavolta la preoccupazione è giustificata da fatti concreti, e con il raffreddamento che c’è stato si accentua l’ansia diffusa per il prossimo inverno.
I modelli matematici stagionali sono in grado di dare delle informazioni su quello che potrebbe essere il clima mensile che ci attende, e quindi fornire delle tracce di come sarà il resto dell’autunno e quindi l’inverno.
Evitiamo i confronti con il passato per ricavarne una tendenza, in quanto è una pratica imprecisa e non scientificamente. E stando ai dati che ci vengono forniti dei modelli matematici stagionali, la temperatura tra il resto dell’autunno e gran parte dell’inverno dovrebbe diminuire e portarsi, complessivamente, verso valori medi di una normale stagione invernale dell’ultimo trentennio. Ciò vuol dire che in quelle aree dove solitamente dovrebbe fare freddo la temperatura sarà decisamente rigida. Inoltre, nel periodo freddo dell’inverno sono previste precipitazioni sopra la media in ampi territori d’Italia anche nelle regioni del Nord e quindi anche le montagne.
Ben conoscendo la climatologia delle regioni settentrionali, un clima normale durante l’inverno dovrebbe vedere parecchie gelate, e in considerazione della previsione di precipitazioni anche delle nevicate. Ciò vuol dire che ci potrebbe essere un clima rigido. E se per portare i termometri degli ambienti a 19°C in altri anni più miti serviva un certo valore di energia, con temperature rigide ne sarà necessaria una maggiore quantità, con un sovraccarico di costi soprattutto per le famiglie.
Forse sarà il caso di valutare un abbigliamento più idoneo per il freddo che potrebbe fare. Freddo prospettato da modelli matematici stagionali secondo la media. E siccome il tempo giornaliero di un mese è fatto di fluttuazioni termiche, si rischiano periodi molto freddi e più miti. Ovviamente, il tutto sarà da confermare, di certo il freddo, o eventuali ondate di gelo, porterebbero un certo disagio e soprattutto dei costi maggiori per mantenere adeguate temperature ambientali.
Sembrerebbe che il clima quest’anno non sia affatto favorevole assieme alla situazione geopolitica ed economica mondiale. Abbiamo avuto un’estate rovente, dove c’è stato un abnorme consumo di energia elettrica per abbassare la temperatura degli ambienti, visto il massimo utilizzo di climatizzatori, mentre con temperature normalmente rigide della stagione invernale, sarà necessaria una quantità maggiore di energia rispetto agli scorsi anni. L’alternativa sarà indossare abbigliamento adeguato a condizioni meteo sfavorevoli che probabilmente ci saranno.
Su questi temi così delicati ci aggiorneremo in futuro per conoscere la tendenza meteo climatica del semestre freddo che ben presto si mostrerà. (METEOGIORNALE.IT)
