Meteo dal caldo ormai disumano, non se ne può più. Umidità e temporali tropicali

Meteo dal caldo ormai disumano, non se ne può più. Umidità e temporali tropicali

Un mix di condizioni estreme caratterizzerà il resto dell’Estate meteorologica.

Se nel breve periodo avremo una serie di temporali soprattutto nel Nord Italia, in seguito i temporali continueranno a formarsi sopra le caldissime acque del Mar Mediterraneo, aumentando di frequenza, innescando la formazione di sistemi convettivi. I temporali marittimi si porteranno verso le aree costiere, e semmai nelle zone interne, specie se attivati dall’instabilità atmosferica diurna. Nuovi temporali, entro fine mese, provenienti dalla Francia, affluiranno nel Nord Italia. Nelle regioni settentrionali, come anche nel resto del Paese, i temporali assumeranno caratteristiche tropicali, con violentissimi rovesci di pioggia e tempeste elettriche.

Abbiamo osservato un repentino incremento delle grandinate nella Penisola e le Isole Maggiori, con chicchi anche sino a 8-10 cm di diametro. Ebbene, questi fenomeni potrebbero ripetersi, in quanto l’instabilità atmosferica svilupperà enormi masse temporalesche, con la sommità nube oltre i 12-14 km di altezza, che in latitudini temperate può dare origine a grandine anche di grosse dimensioni. Grandinate si potrebbero ripetere anche nel Nord Italia.

L’alta pressione africana sarà semi-permanente per due settimane sull’Italia, lasciando spazio al Nord Italia ad una maggiore instabilità atmosferica rispetto al resto del Paese, dove però, come descritto, si avranno condizioni ideali per lo svilupparsi di temporali. Ma l’Alta Pressione africana è sinonimo di caldo, e un picco massimo di calura è atteso tra mercoledì e giovedì, mentre più avanti se ne potrebbero avere degli ulteriori.

Una forte ondata di caldo interesserà la Penisola italiana, la Sardegna e la Sicilia, dove parecchie località sperimenteranno di nuovo i 40°C. La calura che giungerà fa parte di quell’anticiclone africano che ha prodotto temperature con dei record storici nella Spagna orientale e nelle Baleari. Nell’Isola di Formentera (un fazzoletto di terra circondato dal mare) il termometro è salito sino a 45°C. Tali eventi meteo estremi sono imprevedibili su scala locale.

Niente rottura dell’Estate per ora, ma vediamo la possibilità attorno alla prima decade di Settembre, ma siamo in una fase interlocutoria, tra la fine fisiologica dell’Estate, che sfrutta le anomalie del clima per persistere, ed il calendario che sancisce il passaggio tra 15 giorni all’Autunno meteorologico.

Le maggiori precipitazioni si avranno nel Nord Italia, specialmente nella regione alpina e prealpina sotto forma di temporali. Ulteriori fenomeni si avranno anche in altre regioni d’Italia, ma assai sporadici. Un fenomeno tipico di questa fase stagionale, per altro incentivato dal caldo mare, sono i nubifragi, con possibili alluvioni lampo soprattutto in località marittime e prossime alla costa.

La siccità proseguirà. Di certo, l’avviarsi di piogge, e magari temperature meno eccessive, aiuterà al recupero di un equilibrio climatico meno sfavorevole, con una minore evaporazione dell’acqua e della evapotraspirazione delle piante nella fascia alpina e prealpina, e forse alcune aree delle alte pianure. Ma la gravità di questa siccità sarà complessa da risolvere, avendo raggiunto grandezze storiche.

La previsione è ben più che pessima, non avremo la rottura dell’Estate, proseguiranno le alte temperature con anomalia termica estesa ad altre due settimane, ma sappiamo che potrebbe estendersi a Settembre. Nelle coste, le alte temperature del mare inibiranno le brezze, ed il clima risulterà molto afoso.