(METEOGIORNALE.IT) Arrivano le conferme sull’ipotesi del cambiamento meteo vigoroso che prenderà piede dal 6-7 luglio, con il graduale cedimento dell’anticiclone africano a partire da nord. La bolla sahariana sarà costretta a retrocedere verso sud e abbandonare l’Italia, incalzata dalle correnti fresche dal Nord Europa.

Andrà valutata l’entità di questo raffreddamento e la traiettoria del fronte temporalesco associato, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che l’Italia avrà a che fare con un totale cambio di circolazione. Prima di allora, il grande caldo sarà protagonista ed anzi rincarerà ulteriormente la dose.
Tutta la prima parte di luglio vedrà l’anticiclone africano in grande forma, che farà sentire la propria influenza anche fin sul Nord Italia. Temperature ed afa cresceranno ulteriormente, con picchi che in alcune zone del Sud sfonderanno per giorni la soglia dei 40 gradi.
L’apice di questa fiammata africana è da attendersi presumibilmente nei primi giorni della prossima settimana, entro martedì 5 o mercoledì 6 luglio. In questi giorni l’instabilità inizierà a carburare al Nord, sulle Alpi e con sconfinamenti sulle alte pianure.
Questo sarà l’evidente preludio all’irruzione del fronte d’aria fresca atteso per i giorni successivi a partire dal 7 luglio. La possibilità appare sempre più concreta, in quanto è una strada tracciata dai centri meteo più affidabili. Il cuore dell’anticiclone africano retrocederà tra il Nord Africa e la Penisola Iberica.
Il ruolo dell’Anticiclone delle Azzorre sul previsto refrigerio
Ci sarà quasi sicuramente un passaggio di temporali all’atto dell’ingresso dell’aria fresca, che potrebbe coinvolgere con maggiore probabilità prima il Nord e poi localmente le aree interne e adriatiche del Centro-Sud. Un’eventuale traiettoria più occidentale potrebbe configurare una rottura estiva più importante.
L’anticiclone africano si sgonfierà immediatamente, in quanto l’espansione dell’alta pressione delle Azzorre colmerà la lacuna ciclonica atlantica, anche a ridosso del Portogallo. La bolla calda verrà scacciata in Africa e si porterà verso la Penisola Iberica, dove avremo un riscaldamento rispetto al fresco di questi giorni.
Al momento è ancora prematuro stimare l’entità del refrigerio sull’Italia. Non è detto che le temperature tornino ovunque nella media, è possibile che in alcune zone resista un po’ di caldo. Tuttavia si andrà verso un clima più leggero, anche con un calo termico di 6-8 gradi, dato l’afflusso di correnti secche da nord. (METEOGIORNALE.IT)
