
L’Italia è interessata dall’Anticiclone delle Azzorre, sfiorata a ovest dall’Anticiclone africano che bersaglia di caldo Spagna e Portogallo, le Baleari. Infatti, una bolla d’aria rovente si è già messa in moto dall’entroterra africano e sta interessando le coste del Marocco, poi parte dell’Algeria, per raggiungere Spagna e Portogallo, dove la temperatura è aumentata considerevolmente. In gran parte della Spagna e del Portogallo nella giornata di domenica sono state toccate temperature di 40 °C.
Nelle prossime 24/36 ore la bolla d’aria rovente ruzzolerà verso nord, sospinta da un ulteriore flusso d’aria calda da sud che la espanderà verso est nordest, e il caldo intenso raggiungerà anche la Francia e il sud dell’Inghilterra.
Quel lembo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre che attraverso le Isole Britanniche raggiunge parzialmente l’Italia, sarà dissolto dal caldissimo Anticiclone Africano. A questo punto il nuovo protagonista della parte occidentale dell’Europa sarà lui, il cattivo Anticiclone Africano, che determinerà temperature altissime in ampie aree del nostro Continente.
Anticiclone che poi si espanderà verso est, investendo in pieno l’Italia, per poi espandersi ancor più verso i Balcani e l’Europa centrale, e persino il sud della Scandinavia oltre che gran parte delle Isole Britanniche. Una micidiale ondata di calore viene prospettata da tutti i modelli matematici di previsione, un tale evento che potrebbe essere paragonato ai peggiori che avvennero durante la caldissima estate del 2003.
E già numerosi meteorologi paragonano la stagione 2022 a quella del 2003, segnalando però la possibilità che possa essere anche peggiore.
I meteorologi dal servizio meteo spagnolo, molto attenti agli studi sul cambiamento del clima, comunicano che nei prossimi decenni ondate di calore simili a quella del 2003 si ripeteranno una ogni due anni. Ciò renderebbe le stagioni estive siccitose e soprattutto molto calde.
L’Anticiclone delle Azzorre secondo studi estremamente approfonditi a cui ha partecipato servizio meteo spagnolo, è in parte il responsabile della forza di questi anticicloni africani, ma soprattutto del cambiamento climatico delle stagioni invernali. Un tema molto delicato per la Penisola iberica, soprattutto per la Spagna, in quanto si manifesta da alcuni anni una riduzione di piovosità consistente.
Insomma, il meteo del futuro sembra essere decisamente peggiore rispetto a quello che abbiamo attualmente. Il protagonista delle nostre estati sarà l‘Anticiclone Africano.