(METEOGIORNALE.IT) In questo focus meteo vedremo la possibilità che si verifichino ondate di calore più estreme rispetto a quella attuale. In questo fine settimana si avranno temperature di record storico per giugno in alcune località, e tutto ciò sta avvenendo in un contesto anticiclonico neppure così eccezionale. Ieri, Alghero Fertilia ha battuto il suo record storico di giugno con 40,4°C, mentre il primato precedente era di 39,8°C e fu registrato nel 2012.
Si noti bene come i record storici siano spesso derivanti da ondate di calore dell’ultimo ventennio, in particolare da quel famoso anno 2003 compreso, in poi.
I mari attorno l’Italia sono più caldi della media ormai di almeno 3 °C, e le proiezioni dei modelli matematici con validità un mese mezzo prospettano che avremo temperature ancora più elevate, e che a metà luglio potrebbe toccare i 28 °C nel Mar Tirreno.
Rischiamo di avere temperature del mare non dissimili dai mari tropicali, e ciò contribuirà ad alterare gli equilibri del nostro ecosistema marino. Inoltre, questo calore diventerà energia che sarà trasmetterà alle prossime perturbazioni atmosferiche.
Ma ora dovremo affrontare il caldo, siamo appena all’inizio della stagione estiva, e viviamo una condizione meteo che alla lunga darà parecchio disagio soprattutto per l’effetto della persistenza di temperature elevate.
Il quest’anno caldo è giunto attorno al 10 maggio, e se non ci fosse stato quel refrigerio di fine maggio, il mese sarebbe stato ancor più anomalo come temperatura media. Attualmente risulta essere come valore nazionale tra il quarto e quinto posto tra i più caldi.
Ma giugno è un mese che, come abbiamo si sa, determina condizioni di caldo maggiore rispetto a maggio. Ma non solo, col trascorrere delle settimane giugno può essere ancora più rovente, e ancor peggio poi potrebbero essere luglio e la prima parte di agosto. L’anomalia di quest’anno si è materializzata con la potenza esagerata dell’anticiclone africano, mentre in altre annate abbiamo avuto l’influenza dell’anticiclone africano e di quello europeo assieme, il cui mix ha determinato temperature molto elevate soprattutto nelle regioni settentrionali italiane.
Ma il caldo africano da solo, con il suo anticiclone sa essere anche peggio, però i suoi effetti si fanno sentire soprattutto nella Penisola italiana, la Sardegna la Sicilia, un po’ meno al Nord Italia, anche se poi alla lunga, anche quest’area rischia di esserne coinvolta pesantemente.
L’immagine e il video che abbiamo allegato raccontano dei rischi di avere un’estate davvero molto calda, con picchi di temperatura che potrebbero toccare i 45 °C. Tutto ciò non è un’esagerazione e non è una proiezione campata in aria.
E’ però una nostra impressione. Questa si basa su fatti concreti, su proiezioni stagionali e altre condizioni e fattori che stanno scatenando l’attuale furia di grande caldo come fosse l’anteprima del peggio che verrà.
Infatti, già nelle proiezioni meteo a due settimane vediamo dai modelli matematici il formarsi un nuovo potente flusso d’aria rovente dall’Africa verso la Spagna, il Portogallo e la Francia, con un successivo coinvolgimento dell’Italia occidentale. In Francia e Spagna si potrebbero raggiungere temperature importanti, si rischiano dei record, poi il caldo poi si riverserebbe anche nel Nord Italia.
Questa nuova tendenza dei modelli matematici attenua di molto le possibilità di pioggia che venivano prospettate sul lungo termine.
Gli indici climatici sono sfavorevoli per la nostra area, e assieme e modelli matematici stagionali prospettano temperature sopra la media per tutta l’estate. C’è chi dice che questo sia un meteo pazzo. Un po’ lo è, ma la realtà è che viviamo il cambiamento climatico di prima in prima fila, in diretta, e ciò influenza il tempo che fa, sconquassando l’aspetto di tutte le stagioni. (METEOGIORNALE.IT)
