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Una moderata ondata di caldo africano interessa l’Italia con il primo assaggio di meteo estivo. Le temperature hanno in alcuni casi raggiunto e superato i 30 gradi. Non è un’ondata di caldo così eccessiva, seppure notevole per metà Maggio.

Fine del dominio africano verso il 20 Maggio
Aria fredda nord-atlantica potrebbe spezzare il dominio africano

All’inizio della prossima settimana l’anticiclone africano rilancerà la propria azione, dopo una temporanea fase di stanca. Ci sarà un irrobustimento del promontorio anticiclonico e soprattutto una rimonta d’aria ben più calda in risalita sull’Europa Centro-Occidentale, con coinvolgimento della nostra Penisola.

 

Le temperature saliranno e il caldo stavolta farà davvero sul serio, con picchi da 33-35 gradi degni delle ondate di caldo più importanti nel pieno dell’Estate. Ormai da diversi anni non eravamo più abituati a caldo così persistente e intenso a Maggio, ma nel recente passato ci sono stati episodi di caldo più estremo.

 

Probabilmente la fase clou del caldo si vivrà verso il 17-19 Maggio, con particolare riferimento alla Val Padana, alle Isole Maggiori e alle regioni tirreniche. In questo stesso frangente le regioni adriatiche ed il Sud potrebbero rientrare in una circolazione di correnti leggermente più fresche da nord.

 

Questa eccezionale calura non sembra però durare per tutto il mese e si conferma un possibile brusco cambiamento sul finire della prossima settimana. Il caldo potrebbe quindi essere spazzato via in modo traumatico, o subire una pausa importante.

Non solo fresco, ma anche rischio violenti temporali

Al momento è solo un’ipotesi, ma tra il 20 ed il 22 Maggio un affondo nord-atlantico potrebbe pilotare un vortice d’aria fredda in direzione dell’Italia e dei Balcani. Ci sarebbero quindi i presupposti per un repentino refrigerio, che riporterebbe la colonnina di mercurio su valori più normali per il periodo.

 

Sulla base della traiettoria e dell’entità dell’impulso freddo, si potrebbe verificare un peggioramento anche importante, a suon di temporali e nubifragi in rotta da nord verso sud. I contrasti termici potrebbero risultare esplosivi, favorevoli a fenomeni estremi e rischio grandine.

 

Non va infatti sottovalutato l’accumulo di calore e umidità che si immagazzinerà per più giorni nei bassi strati. Ribadiamo che è un’evoluzione da confermare, visto che la traiettoria della saccatura potrebbe mutare. Tuttavia è molto probabile che il caldo possa ridimensionarsi in modo anche importante.

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