(METEOGIORNALE.IT) La diffusa attesa del meteo estivo fa dimenticare i problemi del nostro clima, e parliamo di quello italiano. Fiumi e laghi hanno meno acqua rispetto alla media, alcuni sono in secca. Ci sono state le piogge, ma troppo localizzate, e così succede che avvengono anche i nubifragi, con tanta pioggia in tempi brevissimi.
La tipicità di questo periodo è stata che in alcune località è piovuto in un’ora circa l’equivalente della pioggia caduta dall’inizio dell’anno, e ciò la dice lunga su quanto sia anomalo il meteo che fa, snaturato dai cambiamenti climatici ormai sempre più acuti.

Per altro, le cause dei cambiamenti climatici sono doverosamente ignorate per via della crisi energetica, e dopo averle chiuse, molte centrali a carbone sono state riavviate per produrre energia elettrica. E quando scriviamo che poco si farà per ridurre gli effetti delle attività umane sul clima, forse non abbiamo così torto.
Estate, ebbene, si parla di temperature che nei prossimi giorni saranno estive, ma siamo ancora a maggio. Sicuramente non è inedito avere la prima calura in questo periodo dell’anno, mentre nel 2019 parlavamo di ben altro, con nevicate sino a quote molto basse al Nord Italia.
Ecco il filo conduttore di questo approfondimento, è che ormai si passa da un estremo all’altro, che la prevedibilità stagionale del clima è aleatoria, che non ci sono più le condizioni meteo tipiche di questa o quella stagione. O meglio, si sono sensibilmente attenuate.
L’Estate è forse l’unica stagione che si salva dal cambiamento. Difficilmente diremo che avremo un anno senza Estate o che non abbiamo avuto un’Estate, anche se in passato non molto lontano è avvenuto, se non in tutta Italia, su parte del nostro Paese. Ma il caldo tipico dell’Estate, magari nella norma, non è mai mancato; quindi, non soffocante come ormai ci siamo abituati a convivere
Ora ci troviamo prossimi al calore africano che invaderà anche l’Italia, anche se si presenterà con maggior potenza tra Francia, Spagna e Portogallo, però fin sino alle Isole Britanniche e persino l’attualmente fredda Scandinavia.
Ma le insidie che questo strattone che ha caratteristiche di un anticiclone di blocco alle correnti oceaniche, ci espone al fresco in quota da nord est. Tanto che i modelli matematici iniziano a pianificare un brusco cambiamento meteo che forse avremo a partire da metà della prossima settimana. Ovviamente, questa novità sarà da confermare.
In tal caso il meteo instabile sarebbe foriero di temporali ben più intensi di quelli visti, con il rischio di poderose cadute di grandine. La temperatura se la previsione meteo sarà confermata, scenderà (METEOGIORNALE.IT)
