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L’estate anticipa i tempi, caldo rovente pronto ad infuocare fine maggio

Instabilità agli sgoccioli con ultimi temporali, prima che l’anticiclone caldo si affermi in modo incontrastato

Mauro Meloni di Mauro Meloni
18 Mag 2026 - 15:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Fine maggio rovente in Italia ed in molte nazioni d'Europa
Impennata delle temperature in vista

(METEOGIORNALE.IT) La fatidica svolta in direzione del meteo soleggiato si sta per concretizzare e, dopo un maggio così travagliato, se ne sentiva davvero il bisogno. L’alta pressione è quasi pronta a regalarci il primo vero assaggio d’estate, portando un inesorabile rialzo termico, che in pochi giorni ci costringerà ad alleggerirci dagli abiti ancora pesanti. Ora possiamo confermarlo con certezza, il quadro atmosferico subirà uno stravolgimento dominato dall’anticiclone, spinto a sua volta da un respiro rovente di matrice subtropicale. Che significa? In parole povere, gli elevati geopotenziali schiacceranno l’aria verso il basso, innescando una decisa impennata dei termometri.

 

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Considerando che veniamo da una parentesi piuttosto fresca per il periodo, il salto stagionale si percepirà in modo davvero evidente. Non accadrà in un batter d’occhio, intendiamoci. Il cielo si mostrerà ancora capriccioso in questi primi giorni di settimana, un’ultima fase di instabilità scatenata dalla coda di una perturbazione a carattere freddo diretta verso i Balcani. Nubi, acquazzoni, localmente persino grandinate si abbatteranno dapprima al Nord e poi anche al Centro-Sud. Le temperature, inevitabilmente, accuseranno il colpo, restando aggrappate a valori freschi e decisamente sotto la media del periodo.

 

Ma ecco la svolta tanto attesa. Da metà settimana cambia tutto. Una dinamica decisa ci scaglierà dritti nelle braccia di un solido campo anticiclonico. Segnatevi questa data, il 20 maggio segnerà il momento esatto in cui vedremo l’alta pressione iniziare ad espandersi con forza verso l’Italia. Il quadro meteorologico indosserà l’abito stabile, accompagnandoci verso un clima dal sapore squisitamente estivo, iniziando proprio dalle regioni del Centro e Nord. Solo isolatamente lungo le aree montuose potranno svilupparsi dei locali temporali associati a qualche acquazzone di breve durata.

 

L’anticiclone si fortificherà più rapidamente del previsto, generando uno scudo invalicabile che si allungherà prepotentemente verso l’Europa centro-occidentale, facendo quindi da muro alle perturbazioni. Ci aspettano giornate radiose e piene di luce. Il caldo si farà sentire per davvero, sfiorando livelli da piena estate specialmente nelle conche vallive e nelle pianure più riparate. I termometri si impenneranno fin da subito oltre le medie stagionali, sfiorando picchi roventi di 28 o 30°C in Val Padana, lungo le coste tirreniche e nell’entroterra della Sardegna.

 

Ulteriore radicamento dell’alta pressione subtropicale a fine maggio

Nel weekend del 23-24 maggio il caldo inizierà a fare davvero sul serio. I valori termici schizzeranno ancora più in alto, arrivando sino a picchi di 32 o 33°C, forse qualcosa in più, in alcune località del Centro-Nord. La calura estiva inizierà a stringere come una cappa la Val Padana, ma non risparmierà le piane interne di Toscana, Umbria e Lazio. Questa fiammata termica sarà legata alla persistenza dell’anticiclone africano, il cui baricentro traslerà inesorabilmente verso la nostra Penisola, pompando aria bollente in quota. Basti pensare che lo zero termico si impennerà sin verso i 4000 metri ed oltre sulle Alpi.

 

Il flusso caldo subtropicale, dopo aver infiammato la Spagna e la Francia, dilagherà anche sull’Italia. I modelli matematici parlano chiaro, l’escalation termica è ormai tracciata con l’anticiclone che sembra in grado di reggere anche la prossima settimana e quindi probabilmente anche il resto di maggio. Attenzione sempre alle piccole insidie nascoste, però, visto che il quadro non appare ancora ben definito. Marginali interferenze d’aria fresca in quota potranno ancora stimolare una certa Instabilità Atmosferica diurna.

 

Ci sarà in particolare da tenere d’occhio le mosse di un nucleo di aria fresca dal nord Atlantico diretto verso il territorio francese, dove si isolerà in goccia fredda nel corso del weekend del 23-24 maggio. Un disturbo di poco conto, in effetti, che al momento non sembra avere la forza necessaria per scalfire il dominio estivo sull’Italia. Qualche sbuffo d’aria fresca in quota potrà peraltro lambire l’estremo Sud, ma la conseguenza saranno solo locali temporali di calore a carattere estremamente circoscritto.

 

L’estate 2026 pronta a decollare in anticipo

L’Alta Pressione andrà a occupare uno spazio immenso fin sul cuore dell’Europa centrale, senza limitarsi al solo bacino del Mediterraneo. Si genererà così una configurazione barica ormai prettamente estiva. Questo importante afflusso caldo in quota, schiacciato verso il suolo, favorirà un progressivo rialzo delle temperature.

 

Quello che emerge con assoluta chiarezza è che il caldo preme per arrivare e potrebbe fare sul serio negli ultimi giorni del mese, quando non ci sarebbe troppo da restare sorpresi se i termometri dovessero spingersi sino a picchi di 35 gradi. Non si può negare che Maggio ci abbia sorpreso per i repentini ritorni di freddo nella prima metà del mese, ma ora ci aspetta tutta un’altra storia e non promette certo bene in vista di Giugno.

 

Le proiezioni tanto temute dei modelli stagionali, che hanno tracciato un’estate rovente da subito, potrebbero rivelarsi precise. Il dominio incontrastato dell’Anticiclone Africano è pronto a mostrare la sua forza in Europa, portando con sé temibili picchi di calura in caso soprattutto di persistenza. Nelle estati dei primi anni 2000 il caldo opprimente non durava per oltre qualche giorno e chi le ha vissute ricorderà bene. Oggi è tutto diverso e le pause gradevoli sono un’eccezione, dinanzi ad uno scenario meteo per il resto a dir poco soffocante.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneAnticiclone africanoestateinstabilità atmosfericatemperature estive
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Sulle tracce dell’ESTATE 2026: cosa è emerso davvero sinora

Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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