Meteo Pasqua e Pasquetta con crollo della temperatura sino 15 gradi

Meteo Pasqua e Pasquetta con crollo della temperatura sino 15 gradi

Sta per realizzarsi un'intrusione di aria fredda che abbasserà sensibilmente la temperatura, specie in alcune aree italiane.

Ci siamo, è la vigilia di Pasqua , poi ci sarà la Pasquetta , siamo nel fine settimana di festa, con oltre 14 milioni di italiani che si sono spostati per il Bel Paese, ma ecco che l’intrusione di aria fredda di lontana origine artico russa è imminente, e così anche un crollo severo della temperatura che si percepirà soprattutto su parte d’Italia dopo una giornata, quella di ieri, venerdì, ma in parte anche oggi, mitissime , con temperature follemente elevate per il periodo, e in talune località da anticipo dell’estate .

Venerdì 15 Aprile, aria molto mite ha raggiunto l’Italia , e nelle aree a clima continentale, e laddove soffiavano venti di terra trasportandone le masse d’aria, poi nei rilievi, quindi soprattutto in montagna, la temperatura è salita fin sino a circa 10°C sopra la media nel suo valore massimo. Laddove oltre i 2000 metri resiste la neve, la temperatura è salita anche attorno a +10°C.

Ma la calura che va oltre il tepore si è percepito in pianura : a Firenze Peretola 28.1°C, Bolzano 27.9°C, Torino Caselle 26°C, Milano Malpensa 25.7°C, Arezzo 25.6°C, Decimomannu 25.6°C, Alghero 25.5°C, Novara Cameri 25.4°C, Napoli 25.1°C, Latina 25°C, Milano Linate 24.9°C, Caserta 24.8°C, Guidonia 24.8°C, Grazzanise 24.6°C.

Ma ci sono stati anche oltre 28°C come valori estremi in località di pianura tra Piemonte, Lombardia, ed Emilia , che sono temperature massime di circa 10°C sopra la media.

Vediamo ora un’analisi meteo ed una evoluzione , così alla mezzanotte, già aria più fredda affluiva nelle Venezie: a Trieste alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri) c’erano 10°C, domenica mattina ci sarà un’isoterma attorno a -3°C.

A Firenze, stessa ora c’erano 12°C a 850 hPa, domenica mattina ci sarà una -1°C. A Milano c’era una temperatura a 850 hPa di +11°C, domenica mattina +1°C. A Roma +12°C, domenica sera, sempre a 850 hPa è attesa una +1°C. In Appennino tra Marche e Toscana, Umbria si passerà da una +12°C ad una -3°C. A Bari da una +10°C a 0°C, a Olbia da una +12°C a +1°C a 850 hPa, a Palermo da una +8°C a una +2°C. Attenzione , parliamo di temperature in libera atmosfera a 850 hPa che si registrano a circa 1500 metri dal suolo, non influenzate dal terreno.

Nei Balcani, a Sarajevo c’era una +9°C ed in poche ore si andrà -5°C, sempre in quota.

Una curiosità, in Sicilia , dai suddetti valori si passerà a Palermo dalla +2°C di Pasqua alla +15°C di metà settimana per una possibile intrusione di aria africana.

Insomma, si avrà un’estrema variabilità termica , con brusche variazioni di temperatura che percepiremo anche al suolo, ma non in egual misura. Queste saranno acute soprattutto dove ci saranno precipitazioni , che per altro saranno distribuite tra sabato e domenica a macchia di leopardo e quindi con estrema irregolarità, oltre che dalla fugace durata .

In alcune località c’è il rischio che le precipitazioni si accompagnino a temporali con grandine , persino neve a grani a quote collinari .

Come irruzione d’aria fredda, quella attesa appare meno intensa di quella di una settimana fa , anche se di poco, inoltre, per dal contrasto termico si potrebbe formare una serie di temporali improvvisi , specie nel settore dell’Adriatico, e nel centro est del Nord Italia.

Questa è solo una stima di ciò che potrà succedere , rammentiamo che siamo di fronte ad una previsione meteo molto complessa , con eccessive variabili che complicano i dati dei modelli matematici , i quali cambiano di continuo anche sul breve termine le stime. Questo è tipico in coincidenza di intrusioni così violente d’aria fredda, e in assenza di sistemi perturbati organizzati.

Piuttosto, la pioggia non cadrà abbondante da alcuna parte , si parla di rovesci, e laddove saranno più intensi cadrà la grandine, con altri danni in agricoltura e alla vegetazione, che si sommano alla penuria di pioggia e agli sbalzi termici, ma anche alle tardive gelate notturne , alle grandinate.

Viviamo intensamente il meteo estremo che deriva dai cambiamenti del clima , e il risultato è questo, uno sconquasso delle stagioni e del tempo a cui eravamo abituati.