E’ questo lo scenario meteo dei prossimi giorni. Anzi, potrebbe rappresentare lo scenario meteo climatico da qui a fine mese, prima che altri profondi cambiamenti scuotano la circolazione atmosferica continentale.
Dando un’occhiata ai modelli previsionali notiamo come la circolazione oceanica, benché smorzata dalla presenza di una struttura anticiclonica, sia destinata a coinvolgere le nostre regioni. Nel ponte del 25 aprile, ma anche nei giorni a seguire, l’aria umida innescherà instabilità atmosferica tipica di questo periodo.
Ma cosa significa? Semplice, che i contrasti termici scaturenti dall’aria relativamente fresca atlantica e dal progressivo riscaldamento diurno daranno origine a temporali a ridosso dei rilievi e più in generale nelle zone interne.

Saranno temporali localmente intensi, in modo particolare al Centro Nord laddove ci aspettiamo che possano verificarsi anche delle grandinate. Probabilmente non si tratterà di grandinate capaci di far danno – anche se non si può mai sapere – ma dobbiamo mettere in preventivo fenomeni potenzialmente intensissimi.
Stiamo parlando di condizioni meteorologiche assolutamente normali per questo periodo, anzi possiamo affermare con assoluta certezza che certi scenari erano in ritardo sulla tabella di marcia. Ciò che preoccupa un pochino, anche se al momento è prematuro, è il possibile sconvolgimento atmosferico che potrebbe avvenire nel corso della prima settimana di maggio.
Sì, perché un po’ tutti i centri di calcolo internazionali ci dicono che il freddo artico potrebbe piombare sull’Europa centro settentrionale e da lì potrebbe espandersi addirittura sul Mediterraneo creando i presupposti per ondate di maltempo di intensità rilevante.
Ecco, quello non sarebbe un quadro meteo climatico normale, per niente. Diciamo che ondate di freddo di quel tipo, soprattutto alle nostre latitudini, potrebbero rappresentare un evento eccezionale. Ma avremo modo di approfondire l’argomento.