Le previsioni meteo, quindi previsioni e non certezze, indicano che avremo un cambiamento del tempo. Ormai, un po’ tutti vediamo nei vari dispositivi che tempo farà con i vari simboletti, la previsione della temperatura, etc… . Avrete notato quanto spesso continuano a cambiare quei simboletti, che prospettano che tempo farà, è come se il software che li gestisce si sia rotto, ma non è proprio così.
Per l’appunto, però, le previsioni sono previsioni e non certezze, e specialmente la previsione locale è fortemente influenzata dall’incerta traiettoria delle nubi foriere di pioggia che giungeranno questa settimana.
Quelle che vedete per località sono sempre previsioni dette automatiche, il che sembra denigratorio, ma non lo è. Non sono informazioni si serie B o da scartare, anche se talune sono ancora grottesche per la risoluzione.
Quel simboletto grafico è ottenuto da una quantità immane di calcoli da cui viene estrapolato il valore locale. Una previsione che in realtà è spesso prospettata per un territorio più ampio della vostra città o paese in taluni dispositivi o app; perciò, andrebbero considerate come linea di tendenza meteo.
Il nostro commento esprime un’analisi prodotta di prima mano osservando un insieme di altre informazioni, sempre derivanti dai modelli matematici ci previsione. Ma noi siamo delle persone e non automi, abbiamo l’esperienza e magari ci mettiamo anche un po’ di buon senso. Quantomeno ci proviamo, ma mai e poi mai una previsione meteo va considerata certezza.
La situazione attuale e soprattutto l’evoluzione meteo sono fortemente influenzate dalla costante presenza in Europa di reflui di quelle alte pressioni che hanno dominato il tempo di tutto l’inverno. Queste ostacolano ancora il transito regolare di perturbazioni oceaniche, le quali giungeranno in settimana attraverso effimere aperture ad occidente.
Non ci sarà alcuna classica apertura dell’Atlantico.
La previsione più accreditata prospetta che il prossimo articolato peggioramento giungerà associato ad una bassa pressione il cui minimo depressionario transiterà sulla Sardegna. Verrà dalle Isole Baleari molto lentamente, richiamando dapprima aria calda dall’Africa.
La perturbazione associata perderà l’originaria compattezza nel Mediterraneo centrale, in quanto gradualmente vedrà diminuire i contrasti termici derivanti dal flusso d’aria fredda che l’alimenta da nord, e poi sarà influenzata dalla geografia del nostro mare, ed ecco che avremo un’area di Bassa Pressione, che seppur piuttosto profonda e minacciosa, arrecherà piogge intense ma con molta irregolarità.
Pioverà soprattutto nelle aree esposte alle correnti. Le ultime previsioni degli elaboratori, indispensabili per fare una previsione meteo, indicano che pioverà soprattutto sui rilievi del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Liguria, l’Appennino emiliano e parte di quello romagnolo, l’alta Toscana. Da queste parti il peggioramento della settimana porterà, probabilmente, accumuli di pioggia anche superiori ai 50 millimetri, se non anche di 100 mm in più giorni. Ottimi valori, ma niente di eclatante.
Pioverà bene in tutta la Sardegna, gran parte della Lombardia montana, ad eccezione della pianura dove pioverà poco. Forse piogge più copiose si avranno in Emilia, ma sempre e ancora verso i rilievi, poco in pianura. Pioverà relativamente poco in tutta la Valle Padana e la Penisola, quasi nulla in Sicilia.
Piogge più copiose si avranno in alcune aree montane dell’Appennino e le zone pre-costiere della Campania.
Non sarà quel peggioramento tanto atteso e risolutivo di una siccità che dura ormai da lungo tempo, però dovremmo iniziare a ragionare positivo perché pioverà su alcune aree dove l’acqua serve per davvero, poi dovremmo iniziare ad avere una collettiva consapevolezza che viviamo un cambiamento del clima rilevante, che influenza le condizioni meteo quotidiane.