(METEOGIORNALE.IT) Dunque, a quanto pare, Giove ha un gemello.
Un’equipe internazionale di ricercatori dell’Università di Manchester ha scoperto un altro pianeta avente in comune con Giove le dimensioni e la distanza dalla sua stella di riferimento.
Questo pianeta si chiama K2-2016-BLG-0005Lb e si trova a 17.000 anni luce di distanza dalla Terra.
Una ricerca analoga è stata fatta da un gruppo di astronomi dell’Università della Tasmania di Hobart, in Australia, secondo cui questo pianeta gemello di Giove, con la medesima caratteristica gassosa, dista dalla Terra circa 6.500 anni luce e orbita intorno a una Nana Bianca della Via Lattea.
Viene utilizzato il termine di nana bianca per fare riferimento a stelle piccole con una bassa luminosità tendente appunto al bianco.

La missione Kepler e il suo telescopio spaziale
Questa scoperta è stata possibile grazie ai dati raccolti dal telescopio Kepler, che prende il nome dall’omonima missione spaziale realizzata della NASA nel Marzo del 2009, a sua volta così chiamata in onore dell’astronomo tedesco Johannes Kepler del XVII secolo.
La missione faceva parte del programma Discovery che aveva lo scopo di ricercare pianeta simili alla Terra nell’ambito del sistema solare.
Il telescopio Kepler era stato progettato per analizzare una specifica porzione di spazio, la Via Lattea, allo scopo di individuare pianeti simili alla Terra e di stabilire quante stelle, tra i miliardi presenti nella nostra galassia, posseggono pianeti.
Per gli studiosi di Manchester è stato possibile riconoscere il nuovo Giove tra le innumerevoli immagini raccolte dal telescopio Kepler grazie al fenomeno detto microlensing gravitazionale.
Si tratta del momento in cui gli oggetti nello spazio possono essere studiati più da vicino grazie alla luce della stella sullo sfondo che viene amplificata dalla gravità e di conseguenza, in parole povere, si realizza un maggiore contrasto tra l’oggetto, ossia il Pianeta in questo caso, e il suo sfondo.
La scoperta australiana
Quanto emerge dagli studi fatti dal gruppo australiano del ricercatore Joshua Blackman, questo pianeta simile a Giove rappresenta un importante stargate che ci potrebbe svelare importanti informazioni su ciò che ne sarà del Sistema Solare tra miliardi di anni, praticamente quando il Sole sarà diventato una Nana Bianca.
Il gruppo di scienziati guidato dal Dott Blackman ha definito la scoperta dell’esistenza di questo sosia di Giove come la prova che i pianeti attorno alle Nane Bianche possono sopravvivere alle fasi della loro stella. (METEOGIORNALE.IT)
