Per un attimo non osserviamo nel dettaglio i modelli matematici di previsione che prospettano le linee di tendenza per i prossimi giorni. Già abbiamo visto che avremo un periodo nuovamente con alta pressione e temperature diurne miti, mentre di notte farà piuttosto fresco.
E mentre in alcune regioni italiane piove, in particolare ci sono delle precipitazioni in Sardegna, ma si estenderanno anche su parte delle regioni meridionali e della Sicilia, nel resto d’Italia predomina la siccità. Inoltre, in questo fine settimana giungerà aria fredda dai Balcani, ma sarà un evento fulmineo, così che con i primi giorni della prossima settimana avremo un nuovo aumento della temperatura, e come abbiamo detto pomeriggi miti.
Nel frattempo, sembra bloccato a est, il grande freddo, quel gelo russo siberiano che sta raggiungendo il suo massimo stagionale che troppo spesso è stato annunciato dirigersi anche verso l’Italia in maniera massiccia, ma che poi non è venuto. Attenzione, i modelli matematici hanno sbagliato di poco la rotta, nelle ultime 24 ore si sono avute tormente di neve a Istanbul, e di nuovo la neve sta raggiungendo alcune aree delle isole egee.
Ormai siamo lanciati verso la primavera, ci sono molte aspettative di bel tempo, di giornate miti, di normalità. Però, temo che molti saranno delusi da questo, in quanto dopo lunghissimi periodi anomali come quello che stiamo vivendo, avviene una sorta di compensazione, anche se questa non è una condizione che trova una precisa logica.
Insomma, la primavera potrebbe essere tutt’altro che mite, peraltro rischia anche di essere caratterizzata da fenomeni atmosferici più intensi della media, questo perché il nostro pianeta sta inglobando temperature spaventosamente elevate. Pensate che in questi giorni nel Polo Sud si sono raggiunti 40°C sopra la media. Si avete letto bene.
Il Polo Sud finora non aveva presentato anomalie esagerate in ambito termico, peraltro si era mostrato spesso più freddo rispetto alla norma. Ma ecco che in questo fine della stagione estiva dell’emisfero meridionale, improvvisamente è giunto questo caldo. Le elevate quote del plateau Artico mantengono comunque le temperature sotto lo zero, però che ci sono valori anomali e preoccupanti, anzi allarmanti. Sono stati battuti record storici di temperatura elevata di circa 15 °C.
D’altronde non va bene nemmeno nel nostro Artico si sono toccate temperature sopra la media sino a circa 30 °C. Le regioni polari sono quelle che stanno subendo i maggiori cambiamenti climatici, ma come abbiamo detto il Polo Sud ovvero l’Artico molto meno che altrove. Un notevole cambiamento climatico lo sta vivendo l’Europa.
E allora in un’ottica di cambiamenti climatici non possiamo attenderci normalità nel futuro, bensì una raffica di condizioni atmosferiche folli, insomma, sperare in una primavera normale è come attendersi una bella nevicata a Ferragosto in Sicilia.
Abbiamo reso l’idea? La primavera potrebbe essere estrema, con caratteristiche che ricordano la continentalità, con vigorosi scambi di masse d’aria da nord a sud e viceversa, quindi con l’alternarsi di caldo e freddo, forse di perturbazioni che ci porteranno le benedette piogge, ma per recuperare quanto non è avvenuto sinora non sarà così immediato. L’anomalia meteo climatica proseguirà e potrebbe essere grave.