Previsioni Meteo: il FREDDO dalla Russia e NEVE, ne avremo per tanti giorni. Il rischio di neve sino alle coste
Continuo flusso freddo in direzione dell’Italia, prossima settimana il gelo russo potrebbe rincarare la dose
METEO SINO ALL’11 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
Freddo e neve sono gli ingredienti del meteo del weekend, a causa di un nuovo nocciolo d’aria fredda giunto dai Balcani. Il clima invernale sembra destinato a rimanere protagonista davvero a lungo, in quanto l’anticiclone presente sulla Scandinavia agevolerà l’ingresso a più riprese di correnti fredde orientali che trasporteranno aria sempre più rigida di natura continentale.
• METEO SINO ALL’11 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
• WEEKEND INVERNALE CON NEVE A BASSA QUOTA E GELATE
• PROSSIMA SETTIMANA CON FREDDO PIU’ INTENSO
• TRA NEVICATE E POSSIBILE BLITZ DEL GELO SIBERIANO
Nella prossima settimana, l’Europa potrebbe essere raggiunta da una massa d’aria davvero gelida di matrice siberiana, la quale potrebbe colpire o lambire anche l’Italia. In questo frangente si avrà l’apice di quest’ondata invernale che sta caratterizzando il mese di marzo e potrebbe divenire persino eccezionale per il periodo.
WEEKEND INVERNALE CON NEVE A BASSA QUOTA E GELATE
Il primo fine settimana di marzo vede la nuova irruzione d’aria fredda dalla Russia, che determina pertanto una generale recrudescenza del clima invernale. L’instabilità, collegata all’irruzione fredda al seguito del fronte, sta colpendo più direttamente le regioni del medio adriatico e il Sud, con rovesci anche temporaleschi e nevicate sino a quote molto basse.
L’ulteriore calo termico sarà generale ed avremo anche diffuse gelate, soprattutto al Centro-Nord, anche in pianura e nelle valli più protette, in assenza di significativa ventilazione notturna. Il flusso freddo insisterà in modo prolungato, anche dopo il weekend. Una cellula anticiclonica resterà ben radicata tra Regno Unito e Scandinavia, agevolando la spinta fredda da est verso il nostro Paese.
PROSSIMA SETTIMANA CON FREDDO PIU’ INTENSO
Questa escalation dell’inverno è destinata ulteriormente a rinvigorirsi e probabilmente ne vedremo delle belle. Il freddo in arrivo da est avrà caratteristiche più continentali, con l’aria che risulterà rigida anche nei bassi strati. Un nocciolo molto freddo in quota irromperà sull’Italia tra lunedì e martedì e probabilmente porterà una temporanea accentuazione dell’instabilità.
Tale scenario agevolerà la spinta delle nevicate a bassissima quota sulle zone interessate da fenomenologia. La neve si potrà occasionalmente spingere fino in pianura lungo le aree interne delle regioni del medio versante adriatico. Le temperature potrebbero calare ulteriormente, dopo un weekend già rigido, con forti gelate anche in pianura sulle aree più riparate dal vento.
TRA NEVICATE E POSSIBILE BLITZ DEL GELO SIBERIANO
Attorno a metà settimana le correnti fredde da nord-est potrebbero interagire con aria più umida atlantica, convogliata da una saccatura che si farà strada sull’Europa Occidentale e potrebbe trovare modo di entrare sul Mediterraneo, visto il blocco più a nord dovuto all’anticiclone scandinavo. Tale contrasto di masse d’aria potrebbe originare un peggioramento di entità da definire.
Non è da escludere che le precipitazioni possano sfondare anche al Nord, dove le basse temperature favorirebbero l’arrivo della neve anche in Val Padana. La neve a quote molto basse potrebbe comunque riguardare anche il resto d’Italia, sebbene si tratti di uno scenario evolutivo incerto e troppo distante che potrà subire ancora molti aggiustamenti.
L’inverno, quasi mai pervenuto a gennaio e febbraio, mostrerà tutte le sue armi in questa prima parte di marzo. Addirittura c’è la possibilità per l’inizio della seconda decade del mese di una colata gelida siberiana che, dopo aver colpito l’Europa Centro-Orientale, potrebbe espandersi più ad ovest fino a lambire l’Italia.
