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Come sappiamo la primavera è una stagione in cui si realizzano ampi scambi di masse d’aria secondo i meridiani. Sostanzialmente fasi di caldo si alternano periodi più freschi, se non anche di freddo quando intervengono correnti settentrionali, magari dalle regioni artiche.

 

Rapidamente, questa settimana, a causa di una nuova area di bassa pressione che si sta formando nella penisola Iberica, correnti meridionali provenienti dall’Africa tenderanno a raggiungere l’Italia, peraltro associate a un cuneo di alta pressione che favorirà diffuso bel tempo.

 

Nella fase culmine dell’intrusione di aria mite da sud, la temperatura potrebbe raggiungere i 25 °C in alcune aree del centro-sud Italia. In tutto questo non c’è niente di eccezionale, infatti siamo già a marzo, ed eventi di caldo improvviso non sono così insoliti ormai nemmeno nel Nord Italia.

 

Costantemente, però, nella parte orientale del continente europeo continueranno a espandersi masse d’aria fredda dalla Siberia, queste proveranno ad avere un’influenza sull’Italia, dove successivamente alla fase di caldo determineranno un nuovo sensibile abbassamento della temperatura, che si manifesterà soprattutto nelle ore notturne.

 

Chiave di un eventuale abbassamento più radicale della temperatura sarà l’eventuale transito di un’area di bassa pressione, magari più a nord rispetto a quelle attese il prossimo fine settimana, in tal circostanza si avrebbero condizioni di maltempo ben più diffuse, con temperature decisamente più basse. E già i modelli matematici di previsione, ma nel lungo termine, prospettano tale ipotesi.

 

L’intrusione di aria calda da sud per ora non sarà così rilevante, eppure l’Africa sahariana si sta nuovamente surriscaldando, e potrebbe fornire un rapido incremento della temperatura più avanti, in occasione di quasi certe ulteriori intrusioni di vento da sud.

 

Non è per ora il momento dell’avvio di un periodo molto caldo, questo purtroppo invece, viene visto per la prossima estate, che secondo i dati disponibili da parte dei centri meteo mondiali, sarà particolarmente calda e più secca rispetto alla media.

 

Ciò che vogliamo evidenziare è che l’influenza delle masse d’aria nordafricane sarà ancora una volta marcata, e quel caldo che comincerà a tentennare, respinto più che altro dal freddo che ancora fa nell’est europeo, più avanti nella stagione potrebbe determinare quelle condizioni meteo ideali per le prime ondate di calore.

 

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